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Seconda automedica per la Valbormida, Arboscello: “Continui rinvii inaccettabili, gravi le rassicurazioni di Lambertini”

"E' un dovere di tutti noi attivarsi per dare ai residenti quello che meritano e che aspettano da troppo tempo"

Valbormida. Per quanto riguarda la seconda automedica e la riapertura del punto di primo intervento in Valbormida “la mancanza di chiarezza e i continui rinvii sono inaccettabili. Ancora più grave quanto avvenuto sabato scorso in consiglio comunale a Cairo, dove il sindaco Paolo Lambertini, secondo quanto riportato dalla minoranza, ha dichiarato ai cairesi di avere risposte positive in merito a queste due richieste. La risposta della giunta Toti e del direttore generale dell’Asl 2, arrivata per altro venerdì, quindi prima del consiglio stesso, lo smentiscono senza appello”.

Così il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello commenta le affermazioni, riportate dalla minoranza, del sindaco di Cairo durante il consiglio comunale. Infatti, i consiglieri della minoranza, Giorgia Ferrari, Matteo Pennino, Alberto Poggio, Silvano Nervi e Nicolò Lovanio, hanno dichiarato “di aver appreso, dopo incessanti appelli e richieste alle istituzioni, che ci sarà finalmente una seconda automedica del 118 per far fronte alle emergenze su un territorio a rischio per i difficili collegamenti con gli ospedali”.

La minoranza aveva chiesto le dimissioni del sindaco ma la giunta, tramite il vice sindaco Roberto Speranza, si era difesa sostenendo che in consiglio hanno presentato le future intenzioni: “a fine mese la Regione comunicherà lo stato di avanzamento della valutazione dei fabbisogni e le intenzioni per la riapertura del PPI che probabilmente sarà a 12 ore, e che quindi dovrà essere affiancato magari con un servizio più capillare di automedica”.

“In Consiglio regionale – spiega Arboscello – ho finalmente ricevuto la risposta scritta alla mia relativamente alla questione: dalla lettera firmata dal direttore generale di Asl 2 non emerge nessuna certezza sull’attivazione della seconda automedica e sulla riapertura del Punto di Primo Intervento. La Regione non chiude definitivamente la porta ma non fornisce informazioni precise su tempistiche e sulle volontà di dare ai cittadini i servizi sanitari adeguati che meritano”.

“Purtroppo – conclude il consigliere regionale -, si naviga ancora a vista ed è dovere di tutti noi, con trasparenza e senza distinzione di colore politico, attivarsi per dare ai valbormidesi quello che meritano e che aspettano ormai da troppo tempo”.

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