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Sciopero Autostrade, Cisl: “Adesione all’85%, Aspi si impegni a mantenere i livelli occupazionali”

"Chiediamo che ci sia il pieno rispetto degli accordi sindacali nazionali e locali"

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Liguria. L’adesione allo sciopero nazionale di Autostrade previsto per oggi nelle fasce orarie stabilite (02,00 alle ore 06,00, dalle ore 10,00 alle ore 14,00 e dalle ore 18,00 alle ore 22,00) nel tronco 1° di Genova si è attestata all’85%. Il segretario generale aggiunto della Fit Cisl Liguria Raffaele Lupia e il coordinatore regionale di Autostrade Giuseppe Sgotti commentano: “Un grande risultato che testimonia il valore e l’importanza delle nostre rivendicazioni su occupazione, stabilizzazione dei precari e contro esternalizzazioni di attività e dumping contrattuale”.

“Grande risposta dei lavoratori del 1° Tronco di Genova. Adesso Aspi si impegni a mantenere i livelli occupazionali”, aggiunge Lupia. Lo sciopero nazionale, che in Liguria ha interessato i dipendenti del 1° Tronco di Genova, è stato proclamato per chiedere il pieno rispetto degli accordi sindacali nazionali e locali per il mantenimento dei livelli occupazionali nei settori operativi per la difesa e il mantenimento dell’insieme dei servizi all’utenza, affinché vengano garantiti e adeguati al pedaggio corrisposto.

“Chiediamo che ci sia il pieno rispetto degli accordi sindacali nazionali e locali – avevano dichiarato in una nota Lupia e Sgotti – per il mantenimento del presidio. H24 in tutti i caselli della rete Aspi. E l’azienda deve tutelare i livelli occupazionali nei settori operativi per la difesa e il mantenimento dell’insieme dei servizi all’utenza affinché siano garantiti e adeguati al pedaggio corrisposto. E deve essere data una risposta occupazionale ai tanti precari ‘storici’ dell’azienda e diciamo no allo svuotamento degli uffici di direzione”.

“Chiediamo risposte certe sull’occupazione e sulla stabilizzazione dei tanti precari “storici” – concludono Lupia e Sgotti – siamo contro allo svuotamento degli uffici di direzione e chiediamo garanzie per i dipendenti delle società del Gruppo che non sono state citate nel piano industriale”.

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