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Scaletto senza Scalini alle Fornaci, approvata mozione: “Nuova spiaggia a Zinola e no ad aumento canone demaniale”

"La mozione è un assist per l’amministrazione che si può valere del voto del consiglio comunale per sostenere che ‘lo Scaletto non si tocca’"

Savona. Approvata con 26 voti favorevoli e un astenuto la mozione presentata dalla minoranza in consiglio comunale a Savona, rappresentata dai capigruppo Elisa Di Padova, Manuel Meles, Barbara Pasquali, Marco Ravera, Mauro Dell’Amico, Andrea Addis, con cui impegnano il sindaco e la giunta a mantenere lo scaletto alle fornaci, evitare l’aumento del canone demaniale e replicare lo stesso servizio a Zinola.

“Lo scaletto senza scalini – spiega il consigliere del Partito Democratico Di Padova – è un progetto importantissimo sia dal punto della funzione sociale che dal punto di vista di un’ipotesi di filiera turistica. Le Fornaci sono il cuore di questo progetto. Sono stati tantissimi gli investimenti pubblici per realizzare questa spiaggia accogliente e aperta. Tutte le nuove strutture devono essere predisposte per quello che viene definito a livello europeo il tourism of all”.

“Lo Scaletto – spiega Di Padova – deve restare alla spiaggia delle Fornaci che presenta caratteristiche di fruibilità per le persone che vengono da fuori grazie alla vicinanza con la stazione e alla fermata dell’autobus. Vorremmo che la spiaggia di Zinola ospiti una seconda area per il tourism of all che porterebbe a un aumento dei posti di lavori aumentando l’offerta del nostro litorale. La filiera turistica potrebbe accogliere la città di Savona come una città a misura di tutti”.

“L’amministrazione comunale – puntualizza l’assessore Santi che aveva già smentito la notizia – ha letto sul giornale di questo possibile spostamento dello Scaletto. Con il sindaco e l’assessore Zunato abbiamo subito contattato l’autorità portuale e chiesto un incontro che si è svolto due giorni dopo dove è emerso con estrema chiarezza che nessuno ha intenzione di spostare questo servizio dalle Fornaci. Io mi stupisco di questa mozione perché quando l’avete scritta la smentita era già stata fatta”.

“Questa mozione non rappresenta un’accusa all’amministrazione – interviene Manuel Meles, consigliere del Movimento Cinque Stelle –. Prendendo spunto da questa realtà, si potrebbe pensare di replicare il modello altrove così da essere il volano per iniziative di tipo sociale e attirare persone a Savona. Ribadiamo l’importanza di questa esperienza, anche per fare un ragionamento più ampio in vista del documento strategico del porto e il ritorno del litorale sotto il cappello amministrativo del Comune”.

“Non nascondiamoci dietro a un dito – commenta Barbara Di Pasquali di Italia Viva -, questo problema si presenta ogni anno in prossimità dell’estate. Io credo che questa mozione sia un assist per l’amministrazione che si può valere del voto del consiglio comunale per sostenere che ‘lo Scaletto non si tocca’, non vedo perché vedete la mozione in senso negativo”.

“E’ importante – aggiunge il capogruppo della Lega Matteo Venturino – sostenere che sia necessario aumentare la disponibilità di questo servizio. Sollecitare l’autorità portuale secondo me è fondamentale”.

“Voglio sottolineare due aspetti – evidenzia il capogruppo di Rete a sinistra – Savona che vorrei Marco Ravera -: uno nel merito e uno nel metodo. Noi come opposizione cerchiamo di ‘portare cosa succede in città’ e la politica non si fa solo sui giornali. Questa è la sede della discussione delle questioni. Abbiamo puntato l’attenzione su questo tema in consiglio perché non bastano le precisazioni dei giornali, c’è un metodo da seguire ed è giusto affrontare la discussione in questa sede”.

“Quello scaletto è un fiore all’occhiello – continua Ravera – e rafforzarlo con una presa di posizione è importante. La mozione aggiunge anche l’invito a sollecitare l’Autorità Portuale di replicare l’esperienza a Zinola e attivarsi per evitare l’aumento del canone demaniale”.

“E’ sempre utile discutere su problematiche della città – risponde Santi – ma si discute se c’è il problema. Per la nuova area attrezzata di Zinola, io voglio ribadire che l’Autorità portuale ha dichiarato sia a noi come Comune che alla cooperativa che gestisce lo scaletto la massima disponibilità a discuterne e fare una succursale dello scaletto anche a Zinola o trovare un’altra soluzione”.

“Ribadisco – interviene Dell’Amico – quello che segnalato il collega Meles che sarebbe opportuno che non sia più sotto il controllo dell’autorità portuale ma ritornasse sotto il controllo del Comune”.

“Se siamo tutti d’accordo – conclude Di Padova – sull’importanza dello scaletto e dell’importanza di dotare Zinola come Fornaci e di impegnarsi con Autorità portuale per non far aumentare il canone saremmo tutti d’accordo e unanimi nell’approvare la mozione”.

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