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Savona, Giornata nazionale del personale sanitario: encomi per le pubbliche assistenze

A Croce Bianca e Croce Rossa per l'opera svolta contro l'epidemia di Covid-10

Savona. Oggi si è celebrata la Giornata nazionale del Personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato con una cerimonia nazionale organizzata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FNOMCeO) trasmessa in diretta streaming sui propri canali istituzionale.

Quasi contemporaneamente a Savona, si è tenuta una analoga cerimonia organizzata dall’Ordine provinciale degli Infermieri con la collaborazione del Comune di Savona. Il sindaco Ilaria Caprioglio ha organizzato un incontro in videoconferenza che ha visto la partecipazione del prefetto di Savona Antonio Cananà, del Vescovo della Diocesi Savona-Noli Calogero Marino, del Direttore Generale ASL2 Marco Damonte Prioli e dei vari ordini (Ordine Professioni Infermieristiche provincia di Savona, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Savona, Ordine dei farmacisti della Provincia di Savona, Ordine Assistenti Sociali Regione Liguria Centro di Servizi per il Volontariato – CSV Polis di Savona e Imperia).

L’intervento del Presidente dell’Ordine dei Medici di Savona è stato centrato sul ricordo dei 326 medici caduti durante l’epidemia e delle difficoltà organizzative che vi sono state a livello nazionale nelle prime fasi epidemiche. Inoltre ha ricordato la dedizione dei colleghi e di tutto il personale sanitario impegnato ancora oggi nella lotta la Covid, ricordando in particolare i tanti colleghi già pensionati che hanno voluto rientrare in servizio per aiutare la popolazione e i medici in sevizio attivo. Pensionati che sono attualmente presenti anche in ASL 2 e che, a livello nazionale, hanno contato numerosi decessi a causa dell’infezione da COVID 19 contratta sul lavoro.

Nel corso della mattinata sono stati anche consegnati gli encomi alle pubbliche assistenze savonesi, Croce Bianca e Croce Rossa. Per entrambe l’onorificenza del sindaco è arrivata “per l’opera svolta con grande sacrificio, alto senso del dovere, professionalità e dedizione, al fine di contrastare e contenere la pandemia dovuta al Covid-19“, dimostrando “un alto livello dell’apporto al miglioramento della convivenza sociale, conseguente al generoso impegno nel lavoro, nell’assistenza ai bisognosi e alle persone in difficoltà nonché esemplare affezione e interessamento verso la Città di Savona, rendendone più alto il prestigio“.

Generica

La Cerimonia nazionale a Roma ha visto invece la partecipazione della seconda carica dello Stato, il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, del Ministro della Salute Roberto Speranza, del Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Vincenzo Paglia, del Presidente della Fnomceo Filippo Anelli ed in collegamento da Codogno hanno partecipato il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici della Lombardia, Gianluigi Spata e autorità regionali lombarde, da Berlino ha portato il proprio saluto il Presidente del CPME, Frank Ulrich Montgomery. Infine, dalla sede dell’Enpam è intervenuto il Presidente della Fondazione, Alberto Oliveti.

La cerimonia, durante la quale sono stati letti messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Papa. Durante la celebrazione sono stati ricordati i 326 medici caduti durante la pandemia il primo dei quali è stato il Dott. Roberto Stella Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Varese e Medico di Medicina Generale. Sono state scoperte 2 targhe commemorative dei caduti a causa del covid, una nella sede FMOMCeO a Roma e l’altra a Codogno.

“Esattamente un anno fa veniva scoperto il primo caso di Covid-19 in Italia, a Codogno – ha ricordato anche il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei – Da quel momento donne e uomini della nostra sanità non si sono mai fermati mettendo cuore, coraggio e professionalità in ogni loro intervento in prima linea per il contrasto al Covid-19. Il loro esempio e la loro abnegazione sono l’orgoglio del nostro Paese. Grazie a chi continua a lottare, e soprattutto a tutti coloro che lottando non ce l’hanno fatta, perdendo la vita per aiutare i malati. Non potremo mai ringraziarvi abbastanza”.

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