Nuova era

Savona approva il piano rifiuti: al via il nuovo sistema di raccolta differenziata

Seppur con qualche incognita da parte dell'opposizione

Savona. Si è arrivati a un punto di svolta in extremis: questo pomeriggio è stato approvato, in consiglio comunale, il piano industriale per la nuova gestione integrata dei rifiuti nella città della Torretta a opera di Contarina con 18 voti favorevoli, 11 astenuti e nessuno contrario, con immediata eseguibilità.

Si tratta, come afferma il consigliere Alberto Marabotto, di un piano industriale “con 40 dipendenti, nuovi mezzi, un grande investimento che verrà fatto da un partner che sia credibile, con nuove isole ecologiche e il metodo porta a porta”.

Finalmente anche a Savona si inizia a parlare di una raccolta differenziata ‘porta a porta’”. E’ il commento del consigliere pentastellato Manuel Meles, che rispecchia un po’ tutti gli interventi discussi in aula virtuale. E’ chiaro infatti come per molti consiglieri di opposizione questo nuovo piano sia considerato come un passo “ritardatario” per cercare di eliminare i problemi della pulizia che la città ha ormai da anni.

Cinque anni fa accogliemmo una sfida – spiega il consigliere Marabotto -: potevamo scegliere se far fallire la ditta Ata o a un percorso di rinascita. Abbiamo dovuto prendere queste scelte politiche noi perché prima nessuno le aveva fatte”. Proprio quella scelta, avvenuta nel 2016 – anno di insediamento della giunta Caprioglio e periodo di profonda crisi dell’Ata – oggi non poteva che sollevare alcune perplessità o tirate d’orecchie.

Non riesco a essere così compiaciuta per questo piano perché quello della raccolta differenziata è stata una scelta obbligata (portata in tribunale) e non dell’amministrazione – commenta la consigliera Barbara Pasquali -. Si potevano evitare 5 anni di battaglie politiche all’interno della maggioranza sulla partecipata di Ata. E’ stato un fallimento di chi ha gestito dal punto di vista manageriale la ditta. Su questi temi bisogna quindi riflettere a lungo perché non è possibile che solo alla fine del mandato si approvi un piano industriale per la raccolta dei rifiuti”.

Sicuramente abbiamo fatto degli sbagli nel corso del tempo e la mia giunta si è anche scusata per questo disagio di mancata pulizia in città – afferma il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio -. Bisogna considerare che quando ci siamo insediati ci siamo ritrovati con 14 milioni di euro di debito di Ata e il percorso che abbiamo intrapreso è stato anche soggetto ad alcuni errori e di questo ne prendiamo atto. Abbiamo cercato di difendere i lavoratori di Ata. Però non dobbiamo dimenticare che questo è stato un anno difficile di pandemia e nonostante tutto abbiamo continuato a lavorare in questa direzione”.

Molti consiglieri si ritengono però soddisfatti per la comunicazione e l’approfondimento nel descrivere il nuovo piano in commissione anche per la materia prettamente tecnica del progetto. L’assessore Montaldo si è infatti occupato di spiegare più volte e nel dettaglio il progetto Contarina: “E’ stato un metodo articolato e condiviso” è stato definito da più parti nel corso del consiglio comunale di questo pomeriggio.

Nonostante questo nuovo piano di gestione dei rifiuti sia oggetto di grande attenzione e in parte soddisfazione per via della “svolta ecologica” dei rifiuti, per alcuni consiglieri di opposizione restano ad oggi ancora alcune incognite “su come verrà gestito il sistema di differenziata, ad esempio, su quali strumenti verranno utilizzati e dove: su quale sarà la risposta dei cittadini in corso d’opera” evidenzia Meles.

“Devo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato insieme all’assessore Montaldo per questo piano” conclude il sindaco Caprioglio.

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