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Saluto romano a Cogoleto, Fischia il Vento lancia il progetto “75190: seminare memoria per raccogliere futuro”

Ieri il presidente Giuliano Arnaldi e l'avvocato Andrea Marmentini hanno depositato l'esposto denuncia contro i consiglieri di minoranza

Cogoleto. Nella giornata di ieri il presidente dell’associazione “Fischia il Vento” Giuliano Arnaldi e l’avvocato Andrea Marmentini hanno depositato l’esposto denuncia “contro i consiglieri di minoranza del Comune di Cogoleto che hanno violato la Giornata della Memoria facendo ripetutamente il saluto romano durante il consiglio comunale”.

“Abbiamo anche annunciato l’intenzione di costituirci parte civile nella eventuale causa – aggiunge Arnaldi – Abbiamo consegnato copia dell’esposto anche al sindaco di Cogoleto, durante un bell’incontro che abbiamo avuto con lui e la sua maggioranza, trovando persone giovani, motivate e competenti che rendono onore alla tradizione democratica e antifascista di quella comunità”.

Si tratta di “una azione di testimonianza e valorizzazione di quel sistema di regole civili che sia chiama democrazia, e che i partigiani hanno conquistato per noi. L’uso degli strumenti scritti nella Costituzione Repubblicana e nelle sue leggi attuative è la via maestra per battere ogni forma di arroganza e di recrudescenza nazi fascista. Abbiamo donato agli amministratori di Cogoleto anche un piccolo sacchetto di semi di coriandolo, chiedendo loro di essere il primo Comune in Italia a seminarli in uno spazio verde pubblico che proponiamo di chiamare ‘75190: seminare memoria per raccogliere futuro’. 75190 è il numero che i nazisti tatuarono sul braccio della giovanissima Liliana Segre ad Auschwiz”.

“L’artista laiguegliese Emilio Grollero ha realizzato una grande urna in ferro e vetro che contiene 75190 semi di coriandolo (a cui nella Bibbia viene paragonata la manna del deserto). Sono destinati ad ogni persona, associazione o istituzione che vorrà prenderne una manciata e seminarli al fine di fare memoria della epocale tragedia dell’Olocausto per non dimenticare la lezione della storia ed evitare il ripetersi di quei tragici errori. I semi donato a Cogoleto vengono da quell’urna, ora esposta nel palazzo comunale di Albenga ma destinata ad un viaggio della memoria che speriamo lungo e proficuo, che si concluderà con il ritorno dell’opera ad Albenga, negli spazi che ospiteranno il Museo della Residenza”, conclude Arnaldi.

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