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Punto nascite Santa Corona, Toti: “Chiusura temporanea e provvisoria, riaprirà appena ci saranno le condizioni” fotogallery video

"I partecipanti alla manifestazione di sabato scorso erano perfettamente informati della situazione"

Pietra Ligure. “La chiusura del punto nascite dell’ospedale Santa Corona è temporanea e provvisoria. Il servizio, momentaneamente trasferito e concentrato al San Paolo di Savona, riaprirà a Pietra Ligure non appena le condizioni legate alla pandemia lo consentiranno. L’abbiamo già detto più volte, ma è importante ribadirlo per rassicurare ulteriormente i cittadini”.

Così il presidente e assessore alla sanità di Regione Liguria Giovanni Toti dopo la manifestazione di sabato scorso per la riapertura del presidio.

“Siamo consapevoli – precisa Toti – dell’importanza strategica del punto nascite del Santa Corona, e il nostro impegno è quello di restituirlo alla sua piena operatività non appena sarà possibile farlo. Voglio sottolineare che i partecipanti alla manifestazione di sabato scorso erano perfettamente informati della situazione”.

Una temporaneità ribadita ripetutamente nei mesi scorsi e ancora sabato mattina, a margine della manifestazione, da Brunello Brunetto, ex primario di anestesia e rianimazione e ora presidente della commissione sanità in Regione, che ai microfoni di IVG.it aveva specificato: “Nessuno ha detto che il punto nascite non riaprirà. E’ intenzione del presidente della Regione e assessore alla sanità Giovanni Toti, del sottoscritto presidente della commissione sanità e del direttore generale di Asl2 Marco Damonte Prioli riaprire quanto prima. Ora, però, c’è una forte carenza di ginecologici e ciò impedisce di riattivare il reparto. E’ come voler aprire un’officina senza meccanici”.

E sui tempi: “Non voglio dare tempistiche, l’unico autorizzato a dettare i tempi è il Dg, che sta lavorando alacremente per risolvere la situazione. Tanti altri parlano senza avere il quadro completo e complessivo della situazione. Dunque condanno fermamente chi sostiene che l’assenza di ginecologi sia solo una scusa”.

“La carenza di personale è un problema serio, che riguarda anche altre figure come anestesisti e ortopedici. Stiamo cercando di porvi rimedio cercando di favorire e accelerare l’ingresso, negli ospedali, degli specializzandi universitari, ma non è una cosa né semplice né rapida”.

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