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Progetto Finnover, Piana: “Ricerca e tecnologia pilastri portanti delle aziende core-green”

"Un esempio virtuoso nel campo nutraceutico, terapico, fitofarmaceutico e dell'agricoltura sostenibile"

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Liguria. Il vicepresidente regionale e assessore all’agricoltura Alessandro Piana, durante il pomeriggio del 18 febbraio, ha partecipato ai lavori online del progetto pluriennale Finnover 1198 (Strategie Innovative per lo sviluppo di Filiere Verdi transfrontaliere), in via di conclusione, di cui l’Istituto Regionale per la Floricoltura (IRF, Ente Strumentale della Regione Liguria) è capofila.

Il piano è stato finanziato nell’ambito del Programma Europeo di Cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Francia-Italia Alcotra 2014-2020. Allo studio hanno collaborato diverse realtà in un partenariato pubblico – privato che ha visto protagonisti l’Università degli Studi di Genova, L’Università degli Studi di Torino, Impresa Verde Liguria Srl e piccole – medie imprese del territorio (Gealpharma di Bricherasio-Torino, Ligusto srl di Villanova d’Albenga-Savona). Per il versante francese ha incluso l’Institut Sophia Agrobiotech (INRA-PACA-ISA), l’azienda Nixe Sarl, la Camera di Commercio Italiana Nizza Sophia Antipolis Côte d’Azur e l’Università Nice Sophia Antipolis.

“Finnover è un esempio virtuoso nel campo nutraceutico, terapico, fitofarmaceutico e dell’agricoltura sostenibile che ha creato –commenta il Vice Presidente Alessandro Piana – una rete capace di incrementare la portata dei protocolli di produzione e di controllo dei derivati, accendendo le possibilità di business e lo sviluppo del territorio”.

Gli asset fondamentali recepiti tramite il progetto sono la valorizzazione della biodiversità dei prodotti della zona, il potenziamento della tradizione, della sostenibilità e dell’innovazione. Tra i pilastri portanti la gestione della filiera delle gemme vegetali e di quella della lavanda, sino alla coltivazione in serra di funghi eduli in un’ottica di economia circolare. Altro risultato ragguardevole  il potenziamento della filiera dei microorganismi mirata ad estrarre principi attivi dalla biodiversità marina, quali sostanze da impiegare nel quadro di una agricoltura virtuosa e 4.0

“Gli utilizzi di lavanda, gemme e funghi nel canale della green-economy che ha unito le istituzioni con il tessuto imprenditoriale nel trasferimento di conoscenze e competenze – conclude Piana – ha mostrato un impatto soddisfacente sulla ricerca e sull’economia transfrontaliera consolidando il valore della biodiversità e delle imprese ‘core-green’, per la funzione di presidio del territorio con le sue peculiarità”.

Il coronamento e la verifica dei risultati sono garantiti dalla realizzazione di un volume in due lingue, corredato da diverse interviste, sulle caratteristiche distintive dei prodotti legati alla cultura del territorio Alcotra o che sono ottenuti con tecniche di esecuzione innovative e sostenibili.

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