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Piscine verso la riapertura, Paolo Barelli: “Protocollo già redatto e pubblicato”

Il presidente della Federnuoto conferma che a breve tutti potranno tornare ad avere accesso agli impianti

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La possibile riapertura delle piscine è un passo avanti frutto delle riunioni con il Cts, ma al comitato tecnico scientifico la Federnuoto chiede di portare a sette metri quadri per utente il limite di frequenza. Lo dice Paolo Barelli, presidente della Fin, in una dichiarazione all’Ansa.

“Le notizie riportate oggi sui mezzi di informazione indicano che a breve potrebbero riaprire a tutti gli utenti le piscine e le palestre – sottolinea Barelli -. L’orientamento nasce dalla riunione fortemente voluta dalla Federnuoto con il Cts e il Dipartimento Sport tenutasi circa un mese fa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza mia e del professor Marco Bonifazi, presidente della commissione medico-scientifica federale”.

Paolo Barelli rivendica quello che definisce il nuovo “orientamento” del Cts sull’ipotesi di riapertura delle piscine. “Nel corso dell’approfondimento – le parole di Barelli – è stato riscontrato che il protocollo già redatto e pubblicato dalla Fin in accordo con il Dipartimento dello Sport risponde ai requisiti necessari per il contenimento della diffusione del Covid-19”.

Il numero uno della Fin ha sottolineato che “a seguito della riunione il Cts ha redatto un verbale indicando alcune prescrizioni (ad esempio dieci metri quadrati di acqua in piscina per utente a fronte dei sette metri quadrati indicati dalla Fin) che sono diventati i riferimenti per valutare la possibilità di consentire nuovamente l’accesso alle piscine, non solo agli atleti di interesse nazionale, ma anche agli altri praticanti, nel pieno rispetto del protocollo della Fin”.

“La riunione tra Fin, Cts e Dipartimento dello Sport si è svolta in un clima di piena collaborazione ed in un periodo in cui la pandemia registrava dati molto più critici di quelli attuali. Pertanto la Fin, in coordinamento con il Dipartimento dello Sport presso la Presidenza del Consiglio – ha concluso Barelli – chiederà al Cts di contenere a cinque/sette metri quadrati il limite di frequenza per utente, ritenuto sufficiente ai fine di prevenire il contagio e garantire la salute di tutti i fruitori”.

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