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Piano vaccinale, Pastorino (Linea Condivisa): “Lasciati per ultimi i pazienti fragili e gli anziani dell’entroterra”

Critiche dal consigliere regionale sul programmadi somministrazione

Liguria. “Ieri pomeriggio in una lunga audizione in cui era presente il Dott. Ansaldi, Vice Commissario di Alisa e responsabile della campagna vaccinale in Liguria, e questa mattina seguendo il corso delle interrogazioni fatte dai colleghi dell’Opposizione, è emerso, al di là delle ottimistiche previsioni del Presidente e Assessore tutto fare Toti, un quadro estremamente contraddittorio”. E’ il commento del capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino in merito al piano vaccinale ligure, presentato in queste ore.

“Al netto di tutte le valutazioni, abbiamo capito che Toti non sia in grado di rispondere sulla portata e l’ampiezza del piano vaccinale, sulle tempistiche, su quante siano le scorte di vaccini, su quanti siano i siti vaccinali, e sul numero di personale formato per la somministrazione: insomma – dichiara il Consigliere Pastorino – non è chiaro l’intero impianto logistico, da cui dovrebbe discendere il timing del piano vaccinale in Liguria”.

“L’unica cosa chiara, e che desta qualche perplessità – continua il capogruppo Pastorino – è che l’età anagrafica sarà il criterio determinante: per noi tale scelta non tiene conto di categorie quali i pazienti ultra fragili, persone con disabilità gravi, spesso accompagnati da problemi respiratori, immunodepressi o altre persone in stato di grave disagio, che, non venendo parificati agli over 80 andranno in coda a questi. Non solo –prosegue il Consigliere Pastorino – non è nemmeno chiaro se via sia un puntuale piano dei traposti delle dosi vaccinali, specie per quanto riguarda l’entroterra, e allora viene da chiedersi: come faranno gli anziani di quei territori a recarsi nei centri vaccinali?”

Secondo Pastorino un altro punto critico è il sistema di prenotazione: “questa mattina Toti è riuscito persino a dire che a differenza di altre Regioni stiamo ricevendo più prenotazioni: peccato però che il sistema CUP è praticamente chiuso ad altro tipo di prenotazione, perché si occupa solo di Covid. Si rimane a bocca aperta se si pensa che nel 2021, il Presidente e Assessore alla Sanità in pectore Toti, non sia riuscito a prevedere due diversi canali di accesso: non si può pensare, purtroppo, che i liguri debbano fronteggiare solo questo tipo di patologia. Il rischio è troppo alto per centinaia di persone in attesa da mesi di effettuare visite, controlli, accertamenti. Giungono, infine, svariate segnalazioni circa marcate differenze tra le varie Asl riguardo lo svolgimento di queste prime fasi di campagna vaccinale (target popolazione, modalità arruolamento, ecc). Speriamo che questa volta Alisa riesca a svolgere in maniera efficace il proprio ruolo di coordinamento, al contrario di come purtroppo troppo spesso sia accaduto durante questa pandemia”.

“In tutto questo, con calma, soltanto ieri è stato definito il piano vaccinale ligure: un tomo non indifferente di circa 700 pagine che però non sembra dare risposte alle nostre perplessità. Come Linea Condivisa – conclude il Capogruppo Pastorino – seguiremo con attenzione l’attuazione del piano, cercando di svolgere la nostra capacità propositiva per migliorare le anomalie del sistema ed evitare disagi ad una larga fascia di popolazione, già provata da questo lungo anno”.

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