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Passeggiata Varazze, minoranza all’attacco: “Serve una gara con più progetti”

"L'amministrazione non lavori solo sulla base del progetto presentato dai balneari"

Varazze. “Una buona gestione del territorio prevede che, una volta stabilito che è fondamentale realizzare la passeggiata di levante oggi, (prima dei parcheggi interrati di piazzale dalla Chiesa, prima di aver dato soluzione alle esigenze sportive, educative e culturali della città e di cura e tutela dell’ambiente), il progetto avrebbe dovuto essere scelto fra svariate proposte sollecitate dall’amministrazione in base a una gara legittima e pubblica che avrebbe permesso di aprire la nostra città anche a contributi internazionali invece di fermarsi alla proposta unica e univoca fatto dai balneari”.

Così i consiglieri di minoranza Paola Busso, Massimo Lanfranco e Gianantonio Cerruti commentano il progetto, “appreso da notizie di stampa, commissionato da privati (i bagni marini di levante) e pagato con fondi regionali e comunali per 7 milioni di euro” per la passeggiata di Levante. “Dovrebbe essere un progetto dell’amministratore comunale che deve armonizzarsi con la città tutta e deve essere realizzata adesso se ritenuta la priorità della città di fronte a ogni altra necessità”.

“Il progetto – continuano – scelto tra una pluralità avrebbe dovuto essere condiviso con tutti i cittadini e con le categorie economiche. Un’opera così importante deve partire da un disegno per la città intera e non per una parte sola. Da quanto si apprende sembrerebbe invece un progetto totalmente gestito da privati che se ne assumono la paternità a discapito del finanziamento pubblico”.

“Apprendiamo, inoltre, che una valutazione del rischio legata alla situazione delle dighe soffolte non è ancora stata condotta, il progetto quindi è stato finanziato senza conoscere le opere necessarie a realizzarlo in sicurezza e verificare eventuali vantaggi per la sicurezza del quartiere Solaro rispetto alle mareggiate eccezionali”.

“Infine – concludono i consiglieri – leggiamo che i bagni marini sembrerebbero intenzionati a realizzare eventuali opere di difesa quando invece, dopo un’iniziale dichiarazione in tal senso lo scorso anno, si erano già tirati indietro ed il Comune aveva impegnato un milione di euro con una variazione di bilancio proprio per coprire la cifra che avrebbe dovuto mettere i bagni marini. Siamo molto preoccupati per la gestione della progettazione e realizzazione di opere che muovono ingenti finanziamenti e che dovrebbero prima di tutto essere al servizio dell’intera città e garantire la sicurezza dell’abitato e dell’opera stessa.

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