Prospettiva

Pasqua a rischio, Giudice (Confcommercio): “Basta penalizzare intere regioni con lockdown generalizzati”

"L’aumento dell’utilizzo dei farmaci conferma la debolezza psicologica alla quale dovremo rispondere"

Provincia. “In un momento di totale smarrimento socio-economico come quello odierno, i risvolti potrebbero dimostrarsi molteplici, i cittadini vivono situazioni ormai insostenibili che costringono ad assumere decisioni di estrema urgenza.
 Il conflitto mediatico tra la priorità sanitaria ed economica si sta dimostrando ripetitivo ed inconcludente, non esiste lavoro senza salute ma il carico che il paese dovrà sopportare a causa dell’instabilità economica, porterà solo ad un ulteriore aggravamento di tutto il sistema Italia, produttivo, turistico, sanitario, infrastrutturale, culturale; la mancanza della disponibilità di cassa porterà ad un rinvio dei versamenti dovuti e il cashback non potrà certo ritenersi argomento da ‘profonda riflessione economica’, occorre ben altro”. Lo scrive, in una nota, Lorenza Giudice, presidente di Confcommercio Albenga.

“L’aumento dell’utilizzo dei farmaci – spiega – conferma la debolezza psicologica alla quale dovremo rispondere, come può Confcommercio non lanciare un allarme continuo di attenzione?
 Oggi la Pasqua rischia un ulteriore ko che definisco tecnico, ogni attività che si è adeguata dovrebbe poter aprire con i parametri restrittivi obbligatori, inasprire i giusti controlli se necessario, ma non solo sulle attività già vessate ed adeguate, bensì sui cittadini recidivi affinché ognuno sia rispettoso della reciproca sorte”.

“Dopo un anno di sacrifici la Pasqua poteva essere un primo bagliore di speranza ma si è offuscato per le nuove restrizioni, quindi poniamo una riflessione, le imprese hanno più necessità di fare domande od ottenere risposte?
 Sono mesi che Confcommercio Albenga suggerisce una zonizzazione sartoriale per non inficiare intere regioni con lockdown generalizzati, che sia definitivamente colto?” si domanda Giudice.

“Confido altresì che i nostri piccoli Comuni, possano godere della ristorazione in modalità inversa rispetto alle possibili aperture, o meglio aprire venerdì, sabato e domenica, chiudere lunedì martedì mercoledì e giovedì, se proprio dovessimo suggerire…
 Inoltre vorrei rammentare che gli assembramenti non avvengono all’interno delle attività produttive con spazi contingentati, bensì fuori, prendo in prestito una canzone di Jovanotti: ‘Siamo Pilastri di un’economia vincente dal volto appariscente che crea la sua ricchezza con la sofferenza della gente'” conclude.

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