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Ospedale di Albenga, il sindaco Tomatis: “Deve rimanere pubblico”

"Durante l'emergenza presidio divenuto punto di riferimento nell’intero comprensorio"

Albenga. “In quest’ ultimo anno, a causa dell’emergenza Covid, le condizioni sanitarie del nostro Paese sono decisamente cambiate. Ci siamo resi ancor più conto dell’importanza dei posti letto e della sanità pubblica, la salute è un bene primario e fondamentale. Il ‘modello Lombardia’ ha mostrato tutte le sue fragilità e, per questo, credo che oggi non sia più un esempio da seguire. E’ necessario che il Santa Maria di Misericordia resti un ospedale pubblico, anche complementare a quello di Pietra Ligure”.

Così il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis lancia un appello al presidente della Regione Giovanni Toti che, ieri in occasione della riunione con i sindacati e i primi cittadini del territorio, ha affermato di essere disposto a riconsiderare l’affidamento ai privati per l’ospedale di Cairo.

“Per quanto riguarda il nostro territorio – continua Tomatis -, come ho sottolineato più volte, l’ospedale Santa Maria di Misericordia ha assunto un ruolo fondamentale durante l’emergenza sanitaria. Ci ha reso orgogliosi di questo importante presidio divenuto punto di riferimento nell’intero comprensorio. Credo che questo non sarebbe stato possibile se fosse stato gestito dai privati”.

“Vi sono anche molte altre considerazioni che devono essere valutate per questa scelta. Il bacino di utenza non comprende solo gli ingauni ma si parla di circa 80 mila persone che in estate si moltiplicano esponenzialmente. Dobbiamo garantire loro un servizio che abbia quindi tutti quei reparti indispensabili alle esigenze primarie degli utenti (spesso, specie nella nostra Regione si tratta di persone anziane con le patologie legate all’età)”.

“Questa esigenza – conclude il sindaco – diventa ancor più rilevante se consideriamo il problema legato alle infrastrutture del nostro territorio nel quale spesso bastano pochi minuti di forti precipitazioni per avere enormi difficoltà alla viabilità. Durante il periodo estivo poi, questa criticità diventa cronica rendendo un’odissea percorrere quei 15 km (che diventano molti di più se pensiamo a tutte le località dell’entroterra che hanno come punto di riferimento Albenga) che ci separano dall’Ospedale Santa Corona”.

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