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Ospedale Cairo, Toti pronto a rivalutare la privatizzazione: “Potrebbe restare interamente pubblico”

Lo ha detto durante la riunione in video conferenza sul tema della sanità in Valbormida

Cairo Montenotte. “Il tempo passa, e il problema della sanità valbormidese è ancora privo di soluzione. Credo che le nostre richieste e i solleciti siano legittimi, e vorremmo avere qualche certezza in più”. Così il sindaco di Cairo, Paolo Lambertini, presidente del distretto socio-sanitario delle Bormide, interviene alla video-conferenza con la Regione, i sindacati, e i primi cittadini del territorio.

Presente anche il governatore Giovanni Toti, che ha preso in carico l’appello di tutti i sindaci, in primis ha raccolto la sfida di tentare, in tempi brevi, di dare risposte sul futuro dell’ospedale. Prima fra tutte, quella di rivalutare la strategia della privatizzazione, sulla base di un percorso che non escluderebbe di lasciare il nosocomio cairese in quota interamente pubblica. Importanti le indicazioni avute anche relativamente al potenziamento dei servizi per il territorio del comprensorio.

“Il tavolo è solo all’inizio, ci riaggiorneremo a fine mese, ma per noi è fondamentale avere garanzie sul futuro della struttura, che, ringraziamo il presidente Toti per averlo ribadito, non diventerà una Rsa ma resterà un ospedale, con prossimi potenziamenti, tra cui quello della seconda automedica ma, soprattutto, della riapertura del Punto di primo intervento, seppur inizialmente H12”, prosegue Lambertini.

Dal fronte dell’Asl, era presente il neo direttore generale Marco Prioli, che ha sottolineato come si stia lavorando per l’assunzione di un medico che possa coprire l’incarico al Ppi.

Il presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri: “È stato molto importante sentire direttamente dalla voce del presidente, che è anche assessore alla sanità e commissario all’emergenza Covid, la volontà di dare corso, questa è una prima tappa. Così come ha fatto il sindaco di Cairo e presidente del distretto sociale della Valbormida, mi associo a lui nella richiesta di quello che già ci è stato anticipato per vie brevi di un imminente seguito con un incontro con tutti i sindaci, perchè oggi erano presenti il presidente del distretto e quelli degli ambiti che fanno capo al distretto che oltre allo stesso Cairo sono Millesimo e Carcare”.

“Il presidente Toti ha dato indicazione su questo, di una rivalutazione di quello che è il percorso della gara per il riconoscimento a Cairo (questo si può fare nello spazio del contenzioso pendente) e di un potenziamento dei servizi in particolare dei servizi di medicina del territorio e dell’imminente possibilità per un automedica dedicata al nostro comprensorio. Abbiamo sentito delle indicazioni concrete e su questo la sinergia è fondamentale tra i rappresentanti del territorio. Amministrazioni, sindacati, comitato dobbiamo continuare a lavorare in questa ottica e pertanto, a prescindere dalla competenza diretta che la Provincia non ha in materia sanitaria ma come Ente di secondo grado di coordinamento prestiamo tutto il nostro massimo impegno in questo.”

“Evidente è l’interesse alla collaborazione e l’unione di intenti tra amministrazioni, sindacati e comitato, soprattutto per dare un’accelerazione alle risposte sulle questioni aperte e sulle scelte da fare nel prossimo futuro. Con oggi si dà il via ad un tavolo tecnico permanente con la partecipazione di diversi soggetti e allo scopo di poter discutere sulle future attività di interesse del territorio. Temi principali il punto di primo soccorso e il potenziamento dei servizi sanitari nel territorio”.

“Finalmente dopo 93 giorni dalla nostra richiesta si è aperto il tavolo sulla sanità valbormidese – afferma il segretario Cgil Andrea Pasa – Purtroppo non ci sono le tempistiche, nonostante le garanzie che abbiamo ricevuto ad oggi non sappiamo quando all’ospedale di Cairo si tornerà a lavorare sulle emergenze. E nemmeno quando sarà incrementata la presenza del 118, apprezziamo invece l’impegno sul potenziamento dell’elisoccorso, con piste di atterraggio pronte in alta valle e nuove in via di definizione a Cairo, Murialdo e Giusvalla”.

Sul tema è intervenuta anche Cisl Liguria: “A seguito di richiesta di Cgil Cisl e Uil, oggi in Regione Liguria si e’ svolto l’incontro sull’Ospedale di Cairo e sulla rete di assistenza territoriale. Nel corso dell’incontro e’ emersa da parte della Regione la necessita’ di ripensare alla vocazione dell’ospedale, sia di Cairo Montenotte che di Albenga, e questo, a nostro avviso è senza dubbio da considerarsi un fatto positivo perche’ significa mettere in discussione il percorso di privatizzazione (e non solo di Cairo ma anche di Albenga) – si legge in una nota dei sindacati -. Per noi e’ pero’ altrettanto fondamentale che qualsiasi nuovo ragionamento sull’ospedale sia mirato al potenziamento dei servizi e delle attivita’ in esso svolte, e visto che e’ troppo tempo che siamo abituati a ricevere proposte, che negli anni hanno determinato un continuo e progressivo depauperamento delle risorse presenti, rimandiamo il nostro ulteriore giudizio alle successive riunioni di confronto sull’argomento”.

“Sotto questo aspetto riteniamo pero’ importante che la proposta elaborata dal sindacato confederale unitario e condivisa dai sindaci del territorio valbormidese sia stata presa in considerazione da parte della Regione e della Direzione Aziendale dell’ASL 2, un punto di riferimento da seguire in questa discussione – spiegano -. Una proposta che parte dalla riconferma delle attivita’ presenti prima della chiusura di Marzo aggiungendo ulteriori elementi di potenziamento, non solo della rete Ospedaliera ma anche di quella territoriale in un ottica di profonda integrazione tra le due aree di intervento. A seguito della nostra richiesta di intervenire da subito per migliorare la riposta della rete di emergenza sul territorio la direzione dell’ASL2 ha garantito in tempi brevi la riapertura del punto di primo intervento presso l’ospedale di Cairo Montenotte h 12 ed un ulteriore potenziamento dei punti di elisoccorso presenti sul territorio.
Pur nel prendere atto positivamente della riapertura del PPI abbiamo tuttavia ribadito la necessita’ di fare un ulteriore passo in avanti volto a garantire una copertura completa h 24 del servizio di primo intervento”.

“Riprenderemo il confronto sull’ argomento nell’ambito di un prossimo incontro con la Regione che indicativamente sara’ calendarizzato nell’ultima settimana di febbraio. Un particolare ringraziamento a tutti i lavoratori che in tutto questo tempo con il loro impegno hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sull’ Ospedale di Cairo e piu’ in generale sui problemi della sanità valbormidese, collaborando , sin dalla prima fase della sua stesura , all’elaborazione della proposta Sindacale che oggi e’ finalmente approdata al tavolo di discussione con la Regione” concludono dalla Cisl.

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