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Murialdo, il tecnico Andrea Alloisio: “Comprendo le paure, ma spero che a marzo si possa ripartire”

Discorso analogo per settore giovanile e prime squadre ma comprensione dei legittimi timori di parte degli addetti ai lavori

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Murialdo. Tra i sostenitori della ripartenza a marzo c’è il tecnico del Murialdo Andrea Alloisio. L’allenatore ex Olimpia Carcarese non è ancora riuscito a guidare la squadra in gare ufficiali visto che subentrò a mister Fabio Macchia alla fine del febbraio scorso, pochi giorni prima del lockdown.

Il primo pensiero espresso da Alloisio è per il mondo dei settori giovanili: “Partendo dal presupposto che trattiamo un argomento complesso e delicato senza alcuna competenza medica o scientifica, provo ad esprimere un pensiero in base ai dati e alla soggettiva interpretazione di questo anno in cui l’incertezza e la disinformazione hanno regnato sovrane. In ordine di importanza penso che proibire lo sport nei settori giovanili vada contro ogni tipo di logica. A mio modo di vedere più che tutelare i ragazzi li stiamo privando dei benefici che solamente lo sport può portare in età evolutiva. Tanto per citare alcuni di questi benefici: sostiene lo sviluppo dell’apparato scheletrico e muscolare, regola il metabolismo, favorisce la socializzazione e soprattutto genera felicità ai bambini, sentimento ormai sempre più raro e prezioso”.

Poi, parole di elogio per il numero uno della Federazione Giulio Ivaldi e parere favorevole sulla ripresa dei campionati minori: “In quanto a noi “grandi” il calcio dilettantistico non è solamente passione ma per molti anche un rifugio dai problemi quotidiani e per altri un trampolino per ambire, un domani al mondo professionistico. In una recente intervista sono rimasto positivamente colpito dalle parole del presidente Giulio Ivaldi, il quale, dati alla mano, ha ribadito quanto sia stata bassa la percentuale dei contagi nel mondo del calcio. Il giudizio su chi ha ragione o torto non spetta sicuramente a me, comprendo le preoccupazioni di una parte degli atleti, minacciati dal proprio datore di lavoro o costretti a rinunciare per alcune dinamiche famigliari sfavorevoli. Assumersi il rischio di essere contagiati recando danni anche irreparabili alle proprie vite sarebbe chiaramente una scelta illogica. Detto questo, sono favorevole alla ripresa del campionato, convinto che il calcio possa essere la miglior cura per tutti noi. Tuttavia andrebbero riviste alcune dinamiche in favore delle società che dovranno essere tutelate al cento per cento”.

Pensiero in linea con buona parte del direttivo del Murialdo, che così si esprime: “In quanto direttivo del Murialdo Calcio chiediamo una maggiore chiarezza rispetto agli inizi di settembre, ritenendo indispensabile la certezza di poter concludere il campionato in sicurezza dal momento in cui si dovesse ripartire, convinti che il Consiglio regionale, anche in ambito economico, sia disponibile al dialogo e a valutare attentamente ogni tipo di difficoltà che la società potrebbe incontrare”.

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