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Monte Manfrei, le lapidi “rinominate” con gli esponenti della destra

Tra i nomi c'è quello di Andrea Cavalleri, il 22enne savonese accusato di terrorismo, e quello di Fabrizio Marabello, esponente di FdI

Urbe. Le lapidi senza nome dei presunti martiri modificate con i nomi “reali” di alcuni esponenti di destra. E’ il gesto di cui si sono resi protagonisti gli esponenti di Genova Antifascista, che sono saliti in piena notte sul monte Manfrei al Faiallo dove, secondo una certa storiografia di destra, si sarebbe verificato un eccidio partigiano, per effettuare questo intervento di “revisione”.

fabrizio marabello monte manfrei

Tra i nuovi nomi apparsi nottetempo c’è quello di Andrea Cavalleri, il 22enne savonese accusato di suprematismo, discriminazione razziale, negazionismo e terrorismo, e quello di Fabrizio Marabello, esponente savonese di Fratelli d’Italia. Oltre a lui, i nomi di Valeria Amadei, Francesco Biamonti e Mauro Siri, i tre consiglieri comunali di Cogoleto indagati per aver fatto il saluto romano durante una seduta del consiglio ed altri nomi meno noti. Il blitz è stato ripreso in un video e accompagno da un lungo post:

“La scorsa notte ci siamo immersi nel favoloso mondo di Monte Manfrei – dice Genova Antifascista – Un luogo fantastico creato ad arte dai nostalgici della Rsi; si immagina che in questo luogo, all’indomani della Liberazione, siano stati giustiziati un numero indefinito di Marò da una misteriosa formazione partigiana di cui non si conosce il nome”.

“I corpi non sono mai stati trovati e i nomi sulle lapidi sono fittizi – ricorda il post di Genova antifascista – Per una notte anche noi ci siamo calati in quel luogo creato ad arte per annacquare la memoria della Resistenza Partigiana, un luogo in cui tutto è frutto della fantasia e nulla è reale. Oggi siamo tornati alla realtà, volare con la fantasia può essere pericoloso: negli ultimi anni abbiamo assistito, troppe volte in silenzio, al progetto di revisionismo storico portato avanti in primis dalla destra e dalla sinistra istituzionali, come lo dimostrano l’istituzione del giorno del ricordo e la vergognosa proposta, passata con il silenzio della ‘sinistra’ cittadina, di istituire un’anagrafe antifascista e anticomunista. Noi restiamo con i piedi ben saldi a terra, pronti a combattere i rigurgiti fascisti e i tentativi di revisionismo”.

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