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Lettere al direttore

Monte Beigua, a pochi chilometri ma difficile da raggiungere foto

Strade piene di curve e a larghezza variabile, incroci con mezzi pesanti e traffico

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Beigua, l’irraggiungibile! Quattro anni fa scrissi: “Da casa mia vedo il Monte Beigua, invitante e maestoso, che è ‘solo’ distante 20 km in linea d’aria, e spesso mi viene voglia di andarci. Solo che ‘andarci’ non è così facile ed agevole. Intanto, se prendo la via Aurelia, c’è il “tappo” Savona e poi il ‘tappo’ Albisola, ed ancora il ‘tappo’ a Celle e a Varazze. Si può risparmiare un po’ di tempo utilizzando il tratto di autostrada da Savona-Vado a Celle Ligure. Poi da Varazze la strada è obbligatoria: fino ad Alpicella con la strada provinciale SP542 e poi con la SP57bis.

Due strade che non sono un gran che! Piene di curve, larghezza variabile, pericolose per incrocio con mezzi pesanti, fondo scadente, e segnaletica orizzontale mancante. Bisogna stare molto attenti. Oltre Alpicella invece la strada si stringe notevolmente, alcune curve sono proprio strette, l’incrocio con altri veicoli è spesso impossibile. Bisogna fare manovra. Più avanti per un breve tratto la strada si allarga, ma poche illusioni!

Dopo pochi chilometri la strada si restringe di nuovo, e rimane bella stretta fino in cima: molta attenzione sia di giorno che di notte. Come si raggiunge il Beigua in auto? Da Alpicella o da Piampaludo: di lì è obbligatorio passare!

Aggiungo questa mappa degli accessi stradali al Parco e pongo in evidenza percorrenze e tempi, calcolati da Google Maps, per raggiungere la cima del monte Beigua:

1 – Savona: km 30,5 tempo 1h 1min
2 – Varazze: km 17,4 tempo 34 min
3 – Sassello (via Piampaludo): 27,6 km tempo 47 min
4 – Sassello (via Alpicella): 31,7 km tempo 56 min
5 – Genova Pra (via Faiallo): 49,4 km tempo 1h 27 min
6 – Genova Pra (via Varazze): 38,7 km tempo 54 minuti

Tempi calcolati con traffico scorrevole, sicuramente destinati ad aumentare con le code!

Una riflessione sul parco del Beigua, perchè il Beigua è una montagna con una straordinaria vista, essendo il monte più alto degli Appennini da Savona a Genova. Si gode una vista incomparabile del golfo Ligure, Savona a Capo Noli “sono lì sotto” che sembra di toccarli, la catena delle Alpi alle spalle è fantastica. Ma, esiste un ma! Questo parco, questo monte sono difficilmente raggiungibili, i km pochi, il tempo molto. In cima l’accoglienza per i turisti molto limitata sia come quantità delle strutture che come apertura nell’anno. Eppure potrebbe essere una attrazione molto più utilizzata dalla gente se fosse un po’ più alla portata di mano, se la strada fosse un po’ più agevole. Anzi, potrebbe diventare una “attrazione” da non perdere!

Il parco del Beigua è attraversato dall’Alta Via dei Monti Liguri, un itinerario escursionistico lungo circa 440 km che si sviluppa sullo spartiacque delimitante il versante costiero ligure, da Ventimiglia a Ceparana, nella piana di Bolano, al confine con la Toscana.. Nasce ufficialmente nel 1983 da un progetto congiunto del Centro Studi Unioncamere Liguri, del Club Alpino Italiano e della Federazione Italiana Escursionismo: il percorso è suddiviso in 44 tappe di diversa lunghezza e difficoltà. L’Alta Via è un percorso che ha sedi in parte stradali, in parte su sentieri segnalati su terreno vario (boschi, pascoli, ghiaioni, ecc..), ed in parte su itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Questi ultimi sono terreni consigliati a “EE” = escursionisti esperti.

Il parco Del Beigua è attraversato dall’Alta Via dal passo del Giovo al passo del Faiallo, con visioni spettacolari tutto l’anno. C’è un grosso “MA”: questo percorso è quasi tutto di difficoltà E = Escursionistico, e si svolge su sentiero o traccia e pochissimo su strada. Sarebbe interessante che questo percorso potesse essere percorribile anche da una strada di tracciato e dimensioni adeguate, dal Giovo Ligure al passo Faiallo: 22 km di puro spettacolo sul golfo ligure e su tutto l’arco alpino. Non solo escursionisti, ma anche bikers e persone senza velleità sportive!

Una opzione in più per il turismo ligure dell’entroterra! Esistono esempi quali in Val Maria, patria dell’escursionismo, riconoscimento di una politica perseguita negli anni alla valorizzazione dei percorsi escursionistici, che l’hanno fatta conoscere dal turismo internazionale.

Si passa dalle facili passeggiate tematiche per famiglie alle escursioni ai numerosi laghi alpini, dai trekking giornalieri ad anello alle tante vette che sfiorano e superano i 3000 mt facilmente raggiungibili da escursionisti esperti, fino agli impegnativi trekking di più giorni ai grandi tour inter-vallivi e transfrontalieri. Strade, posti tappa, ma anche possibilità per chi si muove in auto di poter accedere e godere della natura….. e dei posti tappa!

Paolo Forzano

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