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Monica Giuliano contro il Pd di Savona: “Tutela ambientale e sviluppo di Vado obiettivi già raggiunti. Affermazioni Dem inaccettabili”

Sul nuovo gruppo a gas di Tirreno Powe: "Condivido la posizione di Ilaria Caprioglio, attendiamo approfondimenti ministeriali"

Vado Ligure/Savona. “Sono sconcertata. Le affermazioni del Partito Democratico di Savona sono gravissime”. Così il sindaco di Vado Ligure, Monica Giuliano, commenta i contenuti dell’ordine del giorno presentato dal Pd in consiglio comunale a Savona con cui i Dem si oppongono alla realizzazione del nuovo impianto a gas nella centrale Tirreno Power.

Il primo cittadino vadese, in particolare, si dice sconcertata da due affermazioni: “La prima, che ritengo sia assolutamente da rettificare, riguarda il giudizio dato sui territori di Vado Ligure e Quiliano. Secondo gli esponenti del Pd, questi ‘nel passato sono stati fortemente compromessi in termini ambientali e di ricadute sulla salute dei cittadini’. Vorrei sapere su quali basi scientifiche si fondano queste affermazioni. Per rispetto della nostra comunità non posso accettare giudizi del genere rispetto al lavoro svolto negli ultimi dieci anni. Se fanno affermazioni del genere, evidentemente i rappresentanti del Pd non vengono a Vado Ligure da ben più di dieci anni”.

Sul fronte dello sviluppo economico ed occupazionale del comprensorio vadese, infatti, il sindaco Giuliano ci tiene a sottolinea che “Vado Ligure non è più un’area di crisi complessa” e che “i risultati che i Dem auspicano vengano raggiunti in futuro sono già stati raggiunti”. La centrale Tirreno Power ne è un esempio: “Nell’area non c’è più un metro quadrato libero. Le aree sono state occupate grazie ai 100 milioni di investimenti effettuati nel giro di un solo anno”.

“Lo sviluppo che loro illustrano è già stato raggiunto grazie al lavoro svolto dalla mia amministrazione negli ultimi dieci anni. Il territorio descritto dal Pd di Savona non esiste più né in quelle forme né in quella sostanza. L’auspicato sviluppo portuale è già stato realizzato: non solo a mare, con le azioni che tutti quanti conosciamo, ma anche a terra grazie alle infrastrutture che saranno completate nel giro dei prossimi due anni e grazie alla presenza di nuove aziende che hanno già messo in atto importanti sinergie in termini di logistica, portualità, metalmeccanica, riconvertendo 250 mila metri quadrati di aree prima occupate dal carbone. Oggi del carbone non c’è neanche più la polvere: tutte quelle aree sono occupate da nuove aziende che hanno scelto di concentrare attività e lavoratori a Vado. Quanto auspicato dal Pd, dunque, è già stato concluso dalla mia amministrazione”.

E rispetto al nuovo gruppo a gas della centrale, Giuliano sceglie di fare propria “una frase che esprime il più alto senso civico e di responsabilità e che è stata pronunciata dal sindaco Ilaria Caprioglio: un progetto di tale natura ha bisogno di approfondimenti tecnici che deriveranno dai ministeri competenti. Questa è la mia stessa posizione, come ho già avuto modo di affermare nelle ultime settimane”.

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