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Mariarina Dagnino eletta segretario provinciale di Sunia

Sunia è la principale organizzazione degli inquilini privati e degli assegnatari di edilizia pubblica

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Savona. Ieri 16 febbraio il direttivo provinciale di Savona ha eletto Mariarina Dagnino segretario provinciale di Savona.

Sunia è la principale organizzazione degli inquilini privati e degli assegnatari di edilizia pubblica.

Di seguito il discorso del neo segretario.

Ringrazio tutti i componenti del Direttivo e coloro che hanno riposto fiducia nella mia persona affidandomi la Segreteria della Federazione di Savona.
Un ringraziamento particolare va a Franco Bravo che in questi mesi si è adoperato per ricercare una soluzione ai vari problemi della struttura ed ha attivato il percorso che ci ha permesso di giungere al Direttivo di oggi.
Quando mi è stato prospettato questo impegno mi sono chiesta quali fossero le ragioni per le quali avrei dovuto accettare.
Ho pensato innanzitutto ai tanti associati che hanno visto e vedono ancora oggi nella casa che è simbolo del nostro Sindacato il luogo dove poter essere ascoltati, dar voce alle loro istanze, chiedere aiuto per domandare tutela dei loro diritti.
Ho ricordato le lotte dei “Padri Fondatori” di questa Federazione, il loro impegno, la disponibilità e la voglia di essere ancora protagonisti nel nostro tempo che, persone come Pietro Ballini e Mario Pollero non esitano a dimostrare, a quasi cinquant’anni di distanza, andando ben oltre i dati anagrafici, superando tante barriere, comprese quelle tecnologiche quando necessario.
Ho avuto paura non essere in grado di affrontare questa sfida, ma ho pensato a mio padre, uomo dei Comitati di Liberazione, che mi avrebbe esortato a “ non avere paura di avere paura” se ciò che stavo per fare era giusto.
Ed eccomi qui, con tanta voglia di impegnarmi, di imparare e con la consapevolezza che è necessario l’aiuto di tutti se vogliamo andare avanti.
Abbiamo vissuto certamente un momento difficile.
Ora dobbiamo guardare oltre.
Sono certa che in questa prospettiva riusciremo a creare una buona intesa con i compagni della CGIL ai quali ci accomunano non solo una lunga storia di lotte sindacali ma anche la sensibilità verso il disagio che molte famiglie stanno vivendo in questo tempo.
Sicuramente sarà un rapporto costruttivo nel rispetto delle proprie identità e delle rispettive autonomie.
La crisi economica che da qualche anno stiamo attraversando, alla quale si è aggiunta quella pandemica, ha accentuato sia i problemi del lavoro che quelli della casa, quasi sempre legati tra loro.
A fine giugno ci troveremo ad affrontare la grave situazione che conseguirà allo scadere della proroga degli sfratti dovuti a morosità incolpevole, riferibili per lo più a famiglie fragili rimaste senza occupazione che di lì a poco resteranno anche senza casa.
Servirà fare la nostra parte.
Per questo occorrerà fin da subito riorganizzare i vari servizi territoriali.
Sarà necessario aprire un confronto con le Istituzioni ed i diversi Enti, a cominciare dell’ARTE, per ricercare soluzioni che risultino percorribili e concrete.
Dovremo anche recuperare il dialogo e la colleganza con gli assegnatari degli alloggi ERP, dimostrando che siamo presenti e attenti ai loro disagi.
So per esperienza che non sarà semplice perché dietro ai problemi della casa spesso si celano altre situazioni più complesse che richiedono delicatezza anche nel dare semplici risposte che potrebbero sembrare scontate.
Permettetemi di ricordare fra tutte quelle legate alla violenza di genere, rispetto alle quali anche il nostro Sindacato Nazionale ha sollecitato maggiore attenzione.
Ci sarà tempo nei prossimi giorni per incontrarci e approfondire i vari progetti.
Sono certa che ognuno farà la sua parte e mi permetto di rivolgere a tutti noi l’esortazione di una grande donna, Caterina da Siena, che invitava i governanti ed i condottieri del suo tempo ad essere “virili”, ossia forti, determinati, ma soprattutto consapevoli che ciò che ci viene affidato non è nostro ma prestato e dunque deve essere trattato con rispetto e cura nella ricerca esclusiva del bene comune.
Con questo invito, che nel nostro tempo ben si addice anche alle donne, auguro a tutti Buon Lavoro.

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