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Lutto e commozione per la tragedia di Tovo San Giacomo. Sindacati: “Sicurezza priorità in tutti i cantieri” fotogallery video

Le parole del sindaco Alessandro Oddo e le reazioni dei sindacati alla drammatica morte sul lavoro

Tovo San Giacomo. Mentre sono in corso le indagini e i rilievi peritali sulla tragedia di questa mattina, lutto e cordoglio per la drammatica morte dell’impresario tovese travolto dal crollo del cantiere edile. A perdere la vita Maurizio Superchi, 65enne, imprenditore edile nonché proprietario del complesso immobiliare in ristrutturazione.

“La comunità di Tovo San Giacomo oggi è stata colpita da una tragedia: un nostro concittadino è morto mentre lavorava alla ristrutturazione di una vecchia abitazione.
Maurizio era una persona mite e cordiale, un grande lavoratore e la sua tragica scomparsa ci lascia tutti sgomenti” afferma il sindaco Alessandro Oddo.

“A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale porgo le più sentite condoglianze ai famigliari e ci stringiamo come comunità alla moglie Anna Maria, al figlio Alex, alla nuora Valentina ed alla nipotina Sophie”.

“Ringrazio le pubbliche assistenze, il personale sanitario, i vigili del fuoco, i carabinieri di Pietra Ligure e di Finale Ligure, la polizia locale e l’Ufficio Tecnico comunale per il tempestivo intervento sul luogo della tragedia” conclude il primo cittadino tovese.

Anche dal mondo sindacale arrivano i primi commenti all’ennessima tragedia sul lavoro: “Nell’esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della vittima in un cantiere edile, avvenuta questa mattina a Tovo San Giacomo e confidando nell’autorità giudiziaria che accerti la dinamica dell’accaduto, le organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil del territorio di Savona ribadiscono con forza che la sicurezza deve essere sempre una priorità, sia che si parli di grandi cantieri che di piccoli cantieri”.

“Mai come ora chiediamo l’applicazione del protocollo Prefettizio sottoscritto e richiamiamo il ruolo fondamentale del sistema bilaterale edile in termini di sicurezza”.

“Ancora un morto sul lavoro, ancora una tragedia che si abbatte su una famiglia, su una comunità: si allunga la scia di sangue nei cantieri, una piaga che come Cisl ci sgoliamo nel denunciare ma che amaramente constatiamo non viene ancora aggredita e affrontata nel modo più duro, adeguato ed efficace possibile. Come Cisl Liguria e Filca esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio che ha perso la vita nel crollo all’interno di un cantiere edile a Tovo San Giacomo. Per quanto riguarda questa ennesima vita spezzata rimaniamo in attesa che gli organi preposti facciano piena luce”.

“A prescindere dalla tragedia di oggi, gli incidenti gravi o addirittura mortali in Liguria sono troppi per consentirci di pensare che la sicurezza sul lavoro sia rispettata. Ribadiamo che non si può continuare a sacrificare la sicurezza in nome della produttività, che tutte le regole di prevenzione devono essere sempre rispettate, anche se costa di più e il lavoro si rallenta, e che la formazione è fondamentale, imprescindibile e basilare”.

“Non è più tempo di tergiversare, l’ennesima tragedia sul lavoro, oggi in Liguria, ce lo impone”. E’ questo l’appello della Fesica Confsal lanciato dopo il coinvolgimento di due lavoratori a Tovo San Giacomo, in provincia di Savona.

“Una persona ha perso la vita travolto dalle macerie nel crollo di parte di una palazzina in ristrutturazione e l’altra, gravemente ferita, è stata trasportata in ospedale. Ribadiamo con più determinazione la necessità di coinvolgimento di tutti. Oltre alla sensibilizzazione – spiega Bruno Mariani – serve l’azione di Ispettori, forze politiche e tutti coloro i quali possono intervenire sul fenomeno”.

Per il Segretario generale della Federazione dei sindacati dell’Industria, del commercio e dell’artigianato aderente a Confsal, “all’azione tamponatrice delle morti bianche occorre unire e destinare maggiori risorse alla formazione per la sicurezza sul lavoro, oltre che inasprire le pene a chi non si adegua a tutelare, al massimo delle possibilità secondo normative vigenti, i propri lavoratori in cantiere.  Auspico che la procura di Savona apra un fascicolo per fare chiarezza e verificare tutte le responsabilità del caso”, conclude Mariani.

Paolo Capone, segretario generale dell’UGL, e Francesco Zolezzi, segretario regionale UGL Liguria, hanno affermato: “Un’altra vittima sul lavoro, un altro incidente intollerabile che ha causato la morte di uomo in un cantiere edile a Tovo San Giacomo nel Savonese, travolto dal crollo di una parete. È fondamentale intervenire concretamente rafforzando i controlli, la cultura della sicurezza e la formazione dei lavoratori per evitare che simili tragedie possano ripetersi. Come UGL desideriamo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e ribadiamo con forza che continueremo a condurre senza sosta la campagna di sensibilizzazione ‘Lavorare per Vivere’, tenendo sempre alta l’attenzione della collettività verso il fenomeno delle ‘morti bianche'”.

Anche la federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista savonese ha voluto commentare la tragedia tovese: “Un’altra morte sul lavoro. Un altro, ennesimo, dramma che ha colpito la nostra provincia e che si ripete, purtroppo, ogni giorno in tutta Italia. Questa volta è toccato ad un sessantacinquenne, un impresario edile proprietario della ditta che si occupava della ristrutturazione di un complesso a Tovo San Giacomo, travolto dal crollo di una parte di parete – si legge in una nota -. Da anni denunciamo questo contino stillicidio di vite umane, collegate troppo spesso con la mancanza di sicurezza sul proprio posto di lavoro. Purtroppo la continua ripetitività di tali eventi ha creato una sorta di assuefazione nell’opinione pubblica, facendo passare le tragedie nel silenzio quasi totale”.

“Non vogliamo e non possiamo accettare questa rassegnazione, perché il lavoro è uno strumento di poter vivere in dignità, non per morire. La crisi di questi anni invece ha permesso che certe regole venissero eliminate. Tutto ciò non può, non deve accadare, considerando anche le rigide normative che tutelano i lavoratori e che devono assolutamente essere applicate – concludono -. Rifondazione Comunista esprime la propria vicinanza ai famigliari della vittima e si unisce alla richiesta dei sindacati che la sicurezza sul posto di lavoro, e nelle specifico dei cantineri – siano essi piccoli o grandi – debba essere sempre una priorità. Non è possibile sacrificare la sicurezza della propria vita in nome della produttività”.

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