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Liguria, slogan salutistici fanno crescere vendite di cibi e bevande. Coldiretti: “Buon segno”

In crescita anche gli acquisti diretti presso aziende, botteghe e mercati di Campagna Amica Liguria

Liguria. Nonostante la crisi provocata dalla pandemia, volano le vendite di cibi e bevande che riportano in etichetta slogan salutistici per il rafforzamento delle difese immunitarie, con balzi che, a livello nazionale, vanno dal +94% per latte e panna fresca, al +48% per le bevande non gassate, fino al 28,6% per prodotti da forno e cereali.

E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sull’impatto dell’emergenza Covid sulle scelte di acquisto degli italiani, in base dei dati dell’Osservatorio Immagino relativi all’anno terminante giugno 2021.

La svolta salutista è confermata, inoltre, da un aumento medio dell’11% nel 2020 dei consumi dei prodotti simbolo della dieta mediterranea, come olio extravergine d’oliva, frutta e verdura, fino alla pasta che guida la classifica con un incremento degli acquisti del 12,5%, trainata anche dal boom fatto registrare da penne e spaghetti fatte e certificate con grano 100%. Al secondo posto si posiziona la verdura in crescita del 12,2%, seguita da frutta +11,1% e olio extravergine d’oliva + 9,5%.

“Con la nuova sensibilità degli italiani verso i cibi più salutari – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – è un buon segno che siano in aumento anche gli acquisti diretti dal contadino, che rivelano una vera e propria svolta green nei consumi per effetto della tendenza delle persone a compensare il maggiore tempo trascorso in casa con un’alimentazione più sana”.

“Oggi a spingere la spesa direttamente in azienda, presso le botteghe e i mercati di Campagna Amica Liguria, è soprattutto la possibilità di trovare sempre prodotti stagionali, a km zero e di qualità, oltre alla possibilità di farsi consigliare da chi ha realmente prodotto quello che portiamo ogni giorno in tavola. Quando non è possibile rivolgersi direttamente ai produttori è comunque sempre bene prestare la massima attenzione alle etichette e all’origine dei prodotti, scegliendo di acquistare quelli provenienti dal territorio o comunque 100% Made in Italy, tracciabili e di qualità garantita, sostenendo, allo stesso tempo, l’economia locale in anno di pandemia” concludono Boeri e Rivarossa.

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