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La madre dall’Italia fa soccorrere la figlia vittima di violenza in Germania: operazione “internazionale” della Questura di Savona

Si era trasferita dopo aver conosciuto il ragazzo sui social, nonostante l'aggressione è riuscita a scappare e videochiamare la madre

Savona. Si trasferisce in Germania dopo aver conosciuto un ragazzo tedesco sui social. I due decidono di andare a convivere, ma lui inizia ad essere violento e ieri l’aggressione: la picchia e la priva dei vestiti e delle scarpe per non farla uscire di casa. La giovane riesce a scappare e a contattare la madre in Italia che denuncia l’accaduto alla Questura di Savona.

Immediato l’intervento della polizia di Stato, che dopo la segnalazione della madre, si è messa in contatto con la Centrale Operativa del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia di Roma e con le informazioni possedute (numero di telefono e foto dei ragazzi) ha avviato le prime indagini.

Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio di ieri, quando la madre in forte stato di agitazione ha chiamato la sala operativa della Questura riferendo di aver ricevuto poco prima una videochiamata della figlia, appena maggiorenne e di cui in quella giornata ricorreva il suo diciannovesimo compleanno. La ragazza aveva raccontato di essere stata appena picchiata dal proprio convivente, il quale l’aveva anche privata dei vestiti e delle scarpe per non farla uscire di casa.  Nonostante ciò era riuscita a raggiungere l’abitazione di un’amica e con il telefono di quest’ultima era riuscita ad effettuare una videochiamata alla madre.

Secondo quanto riferito dalla madre, la 19enne aveva conosciuto questo ragazzo tedesco nel mese di dicembre attraverso un social network e dopo qualche settimana l’aveva raggiunto in Germania. Successivamente aveva deciso di rimanere a convivere con lui, ma già dai primi giorni di convivenza aveva cominciato a lamentarsi con la madre per il carattere violento del ragazzo.

La donna non sapeva dove si trovasse la figlia e conosceva soltanto il numero di telefono  e il nome di battesimo del ragazzo.. Dopo la telefonata, aveva provato a richiamare la ragazza senza tuttavia ricevere risposta.

Grazie alla sensibilità del capo turno e l’operatore del C.O.T., la donna è stata convinta a presentarsi immediatamente in Questura per sporgere formale denuncia e nel frattempo  sono partite le indagini. Con l’ausilio del centro di cooperazione della polizia tedesca del BKA di Wiesbaden, la ragazza è stata rintracciata in tarda serata, gli agenti tedeschi hanno appurato che si trovava in buone condizioni e l’hanno messa in contatto con la madre.

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