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Governo, oggi il voto su Rousseau. Battelli (M5S): “Spero nel sì, suicidio politico chiamarsi fuori”

Il parlamentare: "Esserci non vuol dire svendersi ma essere protagonisti nel momento più importante e delicato dal Dopoguerra ad oggi"

Liguria. Prima la sospensione, ieri mattina, poi il dietrofront del Movimento 5 Stelle con l’annuncio: le consultazioni su Rousseau si faranno giovedì 11 febbraio dalle 10 alle 18:00.

Oggi gli iscritti alla piattaforma saranno dunque chiamati a rispondere a questo quesito: “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica, e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”.

Tra i sostenitori del sì il presidente della Commissione per le Politiche dell’Ue alla Camera, il ligure Sergio Battelli, parlamentare del M5S: “Rimanere fuori a guardare dopo tutto quello che abbiamo fatto sia in sede europea che nazionale sarebbe un suicidio politico – ha afferma in un’intervista al quotidiano ‘Il Messaggero’ -. Il M5S non è più quello delle origini, deve evolversi senza snaturarsi. Rispetterò come sempre il risultato ma mi aspetto che le nostre motivazioni vengano comprese”.

“Esserci non vuol dire svendersi – prosegue – ma essere protagonisti nel momento più importante e delicato dal Dopoguerra a oggi. D’altra parte Draghi ci ha dato rassicurazioni e garanzie e la volontà di istituire il ministero per la transizione ecologica è un’ottima notizia perché si tratta di uno strumento fondamentale per trasformare la nostra società e rilanciare l’economia coniugando crescita e tutela ambientale”.

Quanto alla ‘fronda’ di critici che chiede l’astensione per Battelli sarebbe come “comprare il biglietto della partita ma poi andarla a guardare a casa. A mio avviso invece dobbiamo decidere se giocare la partita con una squadra forte per segnare dei gol, ricordando che siamo la maggioranza relativa, oppure rimanere fuori, che è legittimo, ma sarebbe come stare al quarto anello dello stadio a urlare senza che nessuno ti senta”.

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