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Pensiamoci
di Sandro Chiaramonti

Fulvia Veirana ai vertici regionali della Cgil. Dopo Federico Delfino un altro savonese sconfigge “Genova matrigna”

Toti non aveva trovato un posto in giunta per un rappresentate della seconda provincia della regione

Savona. Fulvia Veirana è una di quelle figlie di cui Savona deve andare orgogliosa. È stata appena eletta Segretaria generale della Cgil della Liguria, in un momento nel quale non è facile farsi strada da Savona verso Genova, figuriamoci farlo nel maggior sindacato italiano, quello della sinistra, che nel capoluogo regionale vanta tradizioni, lotte, personaggi carismatici.

Primeggiare a Genova arrivando da Savona oggi, quando il presidente Toti non aveva trovato in giunta un posticino, neppure piccolo piccolo, per un rappresentante della seconda provincia della regione, è di per se stesso un successo.

Veirana va idealmente ad aggiungersi a Federico Delfino, da poco eletto rettore dell’Università, altro savonese che ha “conquistato” Genova grazie al suo curriculum e alla sua perseveranza.

Non si ottengono risultati come questi – quelli di Veirana e Delfino – se non si è numeri uno, se non si gode della stima generale.

Chi la conosce bene spiega che Veirana ha le caratteristiche giuste della brava sindacalista: tenace e combattiva, ma anche abile nel condurre le trattative e nel raggiungere il giusto compromesso, senza oltrepassare la linea oltre la quale è rischiosa andare, perché bisogna condurre le battaglie non per le proprie posizioni personali, ma per il bene delle persone che si rappresentano.

Toni pacati ed eleganti ma decisi, Fulvia Veirana ha esordito stuzzicando subito Toti su Sanità – è o no in gioco il futuro pubblico degli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte, ovviamente caro alla sinistra ma non solo? – e Recovery Plan, su cui si gioca il futuro delle infrastrutture e quindi della regione.

Veirana e Delfino hanno in comune un inizio dalla gavetta, anche se ovviamente gavette diverse perché diversi erano i campi d’azione, lei sindacalista nel 1996 all’Ipercoop di corso Ricci, lui ai primi passi dopo il dottorato di Ricerca in Ingegneria elettrica nel 1997, prima di diventare prorettore del Campus di Savona. Genova matrigna non sempre vince. E cresce l’Orgoglio Savonese.

Fulvia Veirana sa che la vera sfida comincia adesso, anche sul piano dell’unità sindacale, e che sarà giudicata per ciò che farà d’ora in avanti.

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