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Festival, speriamo che ci risparmino medici e infermieri come figuranti

Amadeus deve rimangiarsi la parola di non fare lo spettacolo senza pubblico

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Sanremo. E chi mai l’avrebbe detto che il ridens Amadeus e soprattutto i vertici della Rai avrebbero dovuto preoccuparsi davvero in vista del prossimo Festival, altro che dire sciocchezze del tipo “se non ci sarà pubblico io me ne andrò”, frase ripetuta e ripetuta dal ridens?

La vera novità, per loro il vero problema, è che con un governo nuovo cambia tutto, nell’immediato e in prospettiva, e che dovranno quindi accontentare il più possibile il nuovo Padrone nel tentativo di salvare i dorati cadreghini ai vertici della Rai.

Restiamo al presente come se a palazzo Chigi non fosse cambiato nulla. Tra qualche ora si dovrebbero conoscere i protocolli sanitari definitivi cui tutti dovranno attenersi al Festival e dintorni, ma ormai dovrebbe essere tutto deciso. L’Ariston sarà considerato non un teatro ma uno studio televisivo, nessuno in giro in città come in tutte le altre città d’Italia dopo le 22, i cantanti se ne staranno in hotel (cenando in camera) e raggiungeranno l’Ariston blindati per la loro esibizione. In giro niente da fare, niente da vedere.

Non ci sarà pubblico, a meno di qualche diavoleria dell’ultima ora, sperando che ci risparmino la presenza di medici e infermieri chiamati a fare numero come ultima trovata per riempire in qualche modo una parte di platea.

Chi pare uscirne davvero malconcio è proprio Amadeus. Sarà un bravo presentatore e un bravo direttore artistico, ma davvero ha dimostrato di essere senza parola e persino un cattivo manager, perché l’avvicinamento al Festival l’ha condotto davvero male.

È vero che Sanremo vive di polemiche, di giochi delle parti, di finte e controfinte, ma c’è un limite a tutto.

Manca un mese al via, e comunque la Rai, pur guadagnando molto meno di quanto avesse previsto, i suoi soldini in cassaforte ormai li ha messi, mentre il Comune si gioca tutto sul fronte della nuova convenzione.

Dal punto di vista artistico dovrebbero esserci meno problemi. Amadeus, Fiorello, gli autori saranno alle prese con un Festival ovviamente diverso ma sempre con un suo fascino.

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