Nomi

Elezioni, Francesco Cenere si tira fuori dalla contesa: “Non mi candiderò a sindaco di Loano”

Tolto dal tavolo un nome che era solo un evidente diversivo messo in campo da Vaccarezza ecco che si torna al centro della battaglia

Loano. Ormai la vicenda delle prossime elezioni amministrative a Loano sta assumendo i contorni di una telenovela: non una vera contesa, ma posizionamenti e dispetti, giunti al punto di tirare in ballo un ex sindaco come Francesco Cenere che fa sapere di non gradire affatto che il suo nome venga speso in una battaglia del centrodestra sul futuro aspirante nome da sindaco di Loano.

Non gli è piaciuto affatto essere tirato in ballo e lo fa sapere in un post pubblico: “Le elezioni amministrative di Loano: anche per chiarezza, dopo l’uno a zero di Angelo Vaccarezza ed il pareggio di Paolo Ripamonti, vorrei ritornare nel mio ‘quieto vivere’, non ho ambizioni e velleità personali, è una disfida che non condivido e che non gradisco mi veda tra i contendenti. Senza polemica, girate pagina e buona fortuna a Loano e grazie, comunque, per l’attenzione”.

Ed ora, tolto dal tavolo un nome che era solo un evidente diversivo messo in campo da Vaccarezza ecco che si torna al centro della battaglia e si ricomincia la partita di poker tra i due contendenti: Ripamonti e Vaccarezza. Una bella sfida tra titani che potrebbe anche portare ad una clamorosa rottura del fronte del centrodestra.

E in effetti, la candidatura di Franco Cenere per il centrodestra sembrava essere a tutti gli effetti una boutade e/o un velato tentativo di Vaccarezza di porgere il proverbiale ramoscello d’ulivo (affermando implicitamente agli alleati: “Ragioniamo insieme su un nome che vada bene a tutti, ma che non sia per forza schierato da una parte o dall’altra”) tirando in ballo un sindaco che ha amministrato due diversi Comuni nell’arco di vent’anni ma che, a settant’anni di età, non sembra essere intenzionato a tornare in pista per motivi personali e familiari, preferendo dedicarsi alla seconda carriera di giudice di gare ciclistiche.

Come sottolineato ieri dal senatore Paolo Ripamonti, la Lega rivendica di avere tutti i titoli per scegliere il nome del candidato a primo cittadino. “Noi rivendichiamo la possibilità di esprimere il nome del candidato sindaco del centrodestra – aggiunge Ripamonti – sulla base del fatto che siamo il primo partito della città, siamo il primo partito della coalizione che amministra la città, siamo il primo partito in provincia di Savona e il nostro recordman di preferenze nel savonese alle regionali, cioè Brunello Brunetto che è di Loano”.

Ora con l’uscita di scena del nome di Cenere si torna alla casella di partenza: la guerra tra Lega e Cambiamo per assicurarsi il nome di quello che sarà il candidato a sindaco. La spunterà la Lega con Lettieri, o Vaccarezza continuerà a mettere il freno a mano e bulloni nell’ingranaggio, o scoprirà le carte mettendo sul tavolo il vero nome del candidato di Cambiamo o il coordinatore regionale di Cambiamo tenterà ancora di tirare fuori dal cappello un improbabile nome di mediazione tra i due partiti? La telenovela continua, nuovi sviluppi nella prossima puntata.

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