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Crisi di governo, Toti apre a Draghi: “È quel che serve al Paese, due anni da usare bene”

Per la Lega l'europarlamentare Campomenosi afferma: "Bene il riferimento di Salvini alla Bolkestein durante il colloquio con Draghi"

Genova. “Con la disponibilità del segretario Salvini, quasi tutto il centrodestra si presenta come interlocutore centrale dello sforzo per far nascere il Governo Draghi. Il nostro movimento politico Cambiamo! si è battuto per questo fin dall’inizio della crisi, convinto che sia quel che serve per il Paese”. Lo scrive il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook.

Questa mattina la Lega al termine delle consultazioni con il segretario Matteo Salvini si è detta “a disposizione” per il nuovo governo. Non così Giorgia Meloni, il cui partito probabilmente andrà verso l’astensione al momento della fiducia.

“E i fatti ci danno già ragione – aggiunge Toti – dall’incarico a Draghi lo spread è sceso di quasi venti punti, con un risparmio di un miliardo sul debito. Mi permetto di suggerire come usarlo: ogni risparmio sugli interessi del debito vada a ridurre subito le tasse degli italiani”.

“Un altro modesto suggerimento per il prossimo giro di consultazioni, a cui spero il centrodestra possa presentarsi insieme come prima coalizione del Paese e primo sostenitore del Governo Draghi – suggerisce il governatore ligure – Facciamo pochi voli pindarici: Ministri competenti, almeno per una volta, che conoscano le regole dei bilanci, degli appalti della pubblica amministrazione. Massimo sforzo sulla campagna dei vaccini. Regole chiare che ancora mancano sul Recovery, per spendere le risorse in fretta. E poche semplici riforme per non vivere nella prossima legislatura quello che ci è toccato in questa. Lasciamo perdere i grandi programmi: abbiamo due anni, usiamoli bene”.

La ricerca di una maggioranza in Parlamento da parte di Mario Draghi passa attraverso il confronto con la Lega: “Grazie anche al lavoro della Lega al Parlamento Europeo, Matteo Salvini è l’unico leader che, oggi, al tavolo con il Presidente incaricato Draghi ha posto anche temi relativi al rapporto con Bruxelles su cui l’ultimo Governo è stato gravemente assente – ha scritto su facebook Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo -. E’ stato importante citare, tra i tanti, l’esempio della situazione della Direttiva Servizi, cosiddetta Bolkestein’ che, nonostante la legge voluta dalla Lega nel 2018, ha visto un susseguirsi di vicende assurde quali invasioni di campo di una magistratura che, in alcuni casi, dimostra di ignorare il diritto Ue e decide unilateralmente e in conflitto con il legislatore e il potere esecutivo di non applicare norme dello Stato Italiano assolutamente in vigore. La conseguenza, che allarma molto i detentori delle concessioni, è la reazione di alcune amministrazioni locali che, confuse, eccessivamente timorose e male informate, agiscono in maniera distorta e dannosa non applicando la Legge Centinaio. Questa situazione, sempre combattuta in prima linea dalla Lega, sta generando ulteriore incertezza, complice un Governo uscente, teoricamente ‘europeista’, che nulla ha fatto per difendere il settore balneare Italiano di fronte a una Commissione Europea che spesso dimostra di non aver compreso la realtà della situazione. La Bolkestein è il classico esempio di norme Ue calate dall’alto in nome di principi teorici che creano incertezza sul futuro di lavoratori e imprese spesso a conduzione familiare, penalizzando  e mettendo a rischio investimenti in attività tradizionali del comparto turistico Italiano. E’ proprio l’esatto contrario di ciò che il nostro Paese avrebbe bisogno oggi, con il turismo che vive una crisi epocale mai vista prima. Bene ha fatto Matteo Salvini a ricordarlo a Mario Draghi”.

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