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Covid, Toti: “Draghi rinvii di un giorno la zona arancione e salvi i ristoranti”

"Sono "24 ore fondamentali così domani i ristoranti che avevano migliaia di prenotazioni potranno lavorare"

Regione. Nella giornata di oggi, precisamente alle 12, Mario Draghi e il suo esecutivo giureranno per avviare il nuovo governo, mercoledì e giovedì dovranno passare la prova della fiducia in Camera e Senato, ma secondo il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti già nelle prossime ore sarebbe possibile convocare un consiglio dei ministri e scegliere, con un decreto lampo, di rinviare a lunedì 15 febbraio l’entrata in vigore della zona arancione per le regioni che sono state inserite in questa fascia di colore per via del rischio Covid.

“Suggerimento al neonato Governo Draghi che giurerà oggi – scrive Toti su Facebook – faccia subito un consiglio dei ministri e proroghi di un giorno, anche un giorno solo, l’entrata in zona arancione delle regioni che cambiano colore”, la proposta che è stata avanzata anche ieri agli uffici del ministero della Salute, senza fortuna.

“Appena 24 ore, ma fondamentali – ricorda Toti – così domani, giorno di San Valentino, i ristoranti che avevano migliaia di prenotazioni potranno lavorare. Un piccolo segnale necessario per far capire a chi sta pagando da mesi il prezzo di questa pandemia che qualcosa è cambiato altrimenti… governo che va e usanza che resta! Non sarà il modo migliore di iniziare una nuova storia”.

Toti non aspetta neppure un giorno, insomma, per mettere alla prova il nuovo governo e per ribadire che la chiusura di domani non dipende dall’ente da lui amministrato. “Se questo è il governo della salvezza lo dimostri subito, salvando una giornata di lavoro per tante persone. Altrimenti sarà dura sostenere che qualcosa è cambiato da quelle parti…” conclude il post.

In un successivo post, Toti puntualizza: “La decisione del Governo centrale di far partire la zona arancione nel giorno di San Valentino è estremamente dannosa per tutti i nostri ristoratori, che avevano già acquistato le provviste e registrato il tutto esaurito per pranzo. È da questa mattina che i nostri uffici sono a lavoro per provare a intervenire per evitare un ulteriore danno incalcolabile ai nostri bar e ristoranti. L’ipotesi di fare un’ordinanza regionale che posticipi la zona arancione è al vaglio, ma lo scontro tra l’ordinanza del Ministro e la nostra porterebbe al rischio di sanzioni e addirittura di possibili denunce penali per tutti i clienti e i ristoratori che aprirebbero ugualmente. Peraltro, se il contagio aumentasse, potrebbe addirittura profilarsi l’accusa di epidemia colposa. Un rischio che non possiamo far correre ad attività già duramente provate”.

“Quello che possiamo fare, senza reagire di istinto ma con la lucidità e il buonsenso, è fare una istanza urgente al nuovo presidente Draghi in cui chiediamo di posticipare di 24 ore l’ingresso della Liguria in zona arancione, a eccezione dell’area di ponente più colpita dal virus. Una richiesta che invieremo subito al nuovo premier augurandoci che dia un segnale importante alle nostre imprese, decidendo con buonsenso di permettere loro di lavorare in un giorno così importante”.

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