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Covid, Toti: “Da oggi 20 mila vaccini a settimana, variante inglese nel 15% dei tamponi”

Da stasera via alle prenotazioni sul portale, da mercoledì inizierà la vaccinazione vera e propria

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Liguria. “Questa settimana sarà quella in cui si cominceranno a fare più 20mila vaccini alla settimana, ovviamente partendo dai nostri anziani”. Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti ha fatto il punto ieri sera sull’emergenza Covid in vista dell’avvio della fase2 della campagna vaccinale. Questa sera alle 23 si aprirà la prenotazione informatica sul portale, martedì saranno attivi anche gli altri canali di prenotazione e da mercoledì 17 febbraio inizierà la vera vaccinazione rivolta gli ultra80enni sul territorio, “con il doppio obiettivo di mettere in sicurezza i nostri cittadini più fragili, che sono i più esposti ai rischi di ospedalizzazione e complicanze anche letali, e di alleggerire il lavoro dei nostri ospedali”.

Per quanto riguarda la circolazione del virus, il presidente della Regione ha evidenziato che “in Liguria abbiamo registrato la circolazione variante inglese nel 15% dei tamponi effettuati, ma senza che questo abbia determinato significativi scostamenti dell’Rt sul nostro territorio. Ovviamente terremo la situazione sempre monitorata”.

Stabile la pressione sugli ospedali: “In Liguria manteniamo un andamento fisiologico – ha osservato Toti – che abbiamo osservato per tutto il mese scorso, con circa 650 pazienti in ospedale di cui circa il 10% in terapia intensiva. Oggi abbiamo 653 pazienti ricoverati, 13 in più di ieri: succede spesso che questo dato aumenti leggermente la domenica, quando è più complesso procedere alle dimissioni verso le nostre strutture di convalescenza covid o verso il domicilio. Sono 62 i pazienti in terapia intensiva. Abbiamo registrato 8 decessi: rimane un dato drammatico che tuttavia è diminuito nelle ultime settimane e questo mi rassicura sul fatto che la penetrazione del virus sul nostro territorio sia coerente con un quadro di equilibrio e stabilità che ci siamo guadagnati grazie al rispetto delle regole da parte di tutti”. Sul fronte vaccini, il governatore ha ricordato che “abbiamo proseguito a vaccinare i lavoratori frontalieri, per mettere in sicurezza loro stessi e il sistema sanitario della Asl1 che ultimamente ha sofferto di più”.

Il presidente ha ricordato che da ieri e per le prossime due settimane la Liguria è in zona arancione: “Avevo chiesto di poter posticipare il passaggio di 12 ore per consentire ai ristoratori di rimanere aperti oggi a pranzo, nel giorno di San Valentino. Mi è stato risposto che non era possibile farlo, nonostante abbia scritto anche al Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ritengo che il Paese meriti un cambio di passo, un’attenzione in più per il mondo economico che sta soffrendo da mesi e che oggi ha protestato. Qualcuno è anche rimasto aperto per protesta: ovviamente la legge si rispetta, anche se comprendo l’esasperazione delle persone che non ce la fanno più in questo modo. Di qui al 5 marzo dovremo pensare a regole che rendano più flessibili gli interventi che facciamo in alcuni territori perché la circolazione del virus è molto differenziata: spero che il nuovo governo voglia farlo”.

Infine, in merito all’ulteriore rinvio deciso ieri sera dal governo per l’apertura degli impianti sciistici, inizialmente prevista per oggi, il governatore ha aggiunto: “Dopo una settimana di balletto sul si apre o no, siccome sono preoccupati per le varianti, hanno deciso di chiudere per un altro mese. Non è una decisione facile e lo comprendo ma la gente non può scoprire la domenica sera cosa farà il lunedì mattina né possiamo prendere una decisione e poi spaventarci 24 ore prima che diventi operativa. Nessuno lunedì si sarebbe precipitato a sciare: le regioni sono chiuse, ci sono precise regole del protocollo di sicurezza e la gente lavora. Credo che sarebbe stato un segnale quello di dire che piano piano si cerca di tornare alla normalità, in concomitanza con la stagione dei vaccini. Altrimenti rimandiamo e diamo un’idea di confusione. Credo che dal nuovo governo Draghi il Paese si aspetti qualcosa di diverso e anche io. Le leggi si rispettano ma serve uno scatto di dignità e qualità”, ha concluso Toti.

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