Il virus tra i banchi

Covid, quattro classi su cinque in quarantena alle medie Carando di Savona

La scuola rimane regolarmente aperta, secondo Asl "non si tratta di un focolaio"

Savona. Quattro classi su cinque in quarantena. Questa la situazione delle scuole medie Carando, uno dei plessi dell’istituto comprensivo Savona 2, dove attualmente solo una sezione continua ad andare a scuola in presenza. 

Intorno alle metà di febbraio il primo caso di un alunno positivo al Covid-19 in una classe terza, con relativo isolamento per 14 giorni di tutti i compagni. Stesso copione, pochi giorni dopo, per un’altra sezione, sempre una terza. Successivamente l’allarme arriva per un tampone antigenico di un professore, poi risultato positivo anche al molecolare. Per anticipare le tempistiche di comunicazione dell’Asl, il dirigente invia una circolare alle famiglie consigliando di tenere a casa i ragazzi, in questo caso di una classe seconda. Ma non finisce qui, sbuca un altro caso anche nell’altra seconda, a cui ieri è stata comunicata la quarantena fino al 5 marzo a causa della positività di un alunno. 

Diventano, quindi, quattro le classi in isolamento. Si potrebbe pensare ad un piccolo cluster, ma alla richiesta di delucidazioni da parte del dirigente scolastico, l’Asl fa sapere che non ci sono le condizioni per definirlo un focolaio. Il plesso rimane, quindi, regolarmente aperto e l’unica classe senza contagi continua le lezioni in presenza. Le terze dovrebbero tornare tra i banchi la prossima settimana. 

Affinché una scuola venga chiusa, infatti, il provvedimento deve essere preso da Asl. La decisione può essere del dirigente scolastico solo nel caso in cui non ci siano abbastanza docenti per garantire il regolare svolgimento delle lezioni. “Questo non è il nostro caso – spiega il preside Vincenzo Tedesco – grazie ad un difficile lavoro di riorganizzazione, siamo riusciti a sopperire alle mancanze dei professori assenti. Dopo tutto quello che i ragazzi hanno passato lo scorso anno, è importante che, se le condizioni lo consentono, sia garantita l’attività in presenza. La Dad – aggiunge – è una risorsa, ma sotto tanti punti di vista, come quello sociale, non è equiparabile ad andare a scuola”. 

E proprio riguardo ai docenti, una novità. Come comunicato da Asl, a partire da ieri, giovedì 25 febbraio, gli insegnati delle scuole di primo e secondo grado non avranno più l’obbligo di isolamento in caso di quarantena di una classe, ovviamente se i presidi di sicurezza sono stati utilizzati in modo corretto. Sarà, però, garantito loro un tampone entro 10 giorni. 

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