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Continua la raccolta di rifiuti spiaggiati ad Albisola: “Con zona gialla ora possiamo raggiungere altre spiagge” foto

Si riuniscono in pochi per evitare assembramenti, ma la loro azione per la salvaguardia del mare non si è fermata neanche con il Covid

Albisola Superiore. Prosegue la raccolta dei rifiuti sulle spiagge e sulla foce dei fiumi del levante savonese a opera dei volontari. Il passaggio dalla zona arancione a quella gialla offre qualche libertà in più: di spostarsi anche fuori Comune per pulire altre battigie, ma a riempire i sacchi di materiali plastici, cartacce e altri rifiuti che danneggiano l’ecosistema marino, anche in zona arancione ci ha pensato una volontaria molto attiva e socia di Assonautica Savona, Marta Peragallo.

“Assonautica Savona aderisce al progetto ‘Plastic free’ ma attualmente, causa pandemia, non possiamo organizzare manifestazioni per evitare assembramenti – ci racconta la volontaria, ormai molto attiva in questo frangente – Io raccolgo con la mia amica Deborah Tropia, che è entusiasta di potersi rendere utile per il nostro mare che entrambe adoriamo. Ma a noi si uniscono altre amiche, senza avere date fisse”.

Seppure con qualche limitazione, ma l’impegno per pulire gli arenili e di conseguenza i nostri mari non si è fermato anche con il Covid: “Cerchiamo di vederci dopo le mareggiate o dopo le piogge torrenziali che portano i rifiuti dai fiumi – ci spiega Marta – La quantità dipende dal tempo che dedichiamo e anche dalle condizioni della spiaggia. I rifiuti arrivano a terra quando c’è vento di mare, durante le mareggiate, quando si ingrossano i fiumi”. E infatti, le operazioni di pulizia nelle scorse settimane si sono svolte anche in prossimità della foce del Sansobbia, al confine tra le due Albisole.

Ma il problema più grande, afferma la volontaria, “sono i materiali lasciati dai bagni marini. Finita la stagione balneare infatti alla prima mareggiata forte si trovano grandi quantità di gonfiabili ed oggetti da spiaggia di ogni tipo”. Nelle scorse settimane il “bottino” era composto da bottiglie e bicchieri di plastica, carta, lattine, e anche una bicicletta. “Nel settembre scorso abbiamo anche organizzato una raccolta in mare e abbiamo trovato molti rifiuti, purtroppo non  si tratta di un’eccezione, ma della normalità”.

Con il passaggio in zona gialla ora sono possibili anche gli spostamenti oltre il proprio Comune di residenza (restando entro i confini della regione), ed è così che il gruppo ora può darsi appuntamento per pulire altre coste del savonese. Per chi condividesse le stesse sensibilità, Marta Peragallo invita chiunque a unirsi al gruppo: “Se qualcuno vuole raccogliere in compagnia (non troppi per evitare assembramenti) possono contattarmi su Facebook con un messaggio privato”.

 

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