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Cisano Sul Neva, il Covid fa saltare il tradizionale “Scurotto”

La proposta del consigliere Morchio: "Dal punto di vista amministrativo ha tutte le carte in regola per ottenere il marchio De.Co."

Cisano Sul Neva. “A Cisano Sul Neva il mercoledì delle Ceneri, che segna la fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima, coincide con la tradizione de ‘Lo scurotto’, un momento conviviale e comunitario dove in Piazza Gollo gli uomini del paese offrono a tutti brodo di cavolfiore con patate, frittelle di baccalà e di carciofi, panfritto gorgonzola e vino.L’appuntamento che grazie all’entusiasmo e alla passione dei volontari rappresenta una ricorrenza tipica del nostro paese per la gioia di anziani, adulti, giovani e bambini quest’anno però purtroppo non si terrà causa emergenza Covid”. Lo comunica, in una nota, il consigliere comunale di Cisano Sul Neva Agostino Morchio.

Istituito con legge regionale nel luglio 2018 per tutelare le eccellenze delle nostre tradizioni in Liguria, esiste ad oggi un albo di
comuni che con i loro piatti, le loro ricette e loro feste a marchio De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) individuano uno
specifico luogo beneficiando delle condizioni territoriali e climatiche della zona in questione, oltre che del fattore umano.

“Coniugando cibo e tradizione – spiega il consigliere – ‘Lo scurotto’ penso che dal punto di vista amministrativo abbia tutte le carte in regola per ottenere il marchio De.Co. e permettere a Cisano Sul Neva di sfruttare tutte le potenzialità per farsi conoscere ed apprezzare ancora di più e sempre meglio come perla dell’entroterra e del comprensorio. Dando l’avvio all’iter per il riconoscimento ufficiale del marchio De.Co. che potrà essere ad esempio applicato anche al galletto di Cisano, dolce tipico della tradizione culinaria del nostro paese, ritengo si possono ottenere importanti risultati socio-economici e guardare con rinnovata fiducia al futuro nella speranza che la situazione dovuta alla pandemia sia presto alle spalle continuando oggi con responsabilità a seguire le prescrizioni e le misure delle autorità preposte”.

“La tutela della nostra peculiarità territoriale, della biodiversità, della promozione dei luoghi, della salvaguardia del patrimonio culturale e delle tradizioni locali a difesa dei processi di globalizzazione, purtroppo uniformanti anche nel gusto e nell’alimentazione, sono obiettivi importanti e da perseguire con convinzione” conclude Morchio.

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