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Cgil contro Toti: “Recovery Plan non è elenco di sole infrastrutture, ma piano strutturale di rilancio”

Il sindacato: "Progetti e riforme su digitale, ambiente e tutela del lavoro"

Liguria. Oggi, in una nota, il presidente Giovanni Toti torna sul Recovery e sulla necessità di nuove regole per investire. “Sul fatto che alla Liguria servano infrastrutture siamo tutti d’accordo, ma il Recovery Plan non è il piano europeo delle Infrastrutture – precisa la Cgil ligure -. E’ un investimento straordinario che chiede al nostro Paese di fare un salto e gettare le basi per progettare lo sviluppo del futuro. Per poter ottenere i soldi bisogna presentare progetti che prevedano l’incremento della digitalizzazione anche nella produzione e la transizione verso produzioni ambientalmente compatibili. L’obiettivo è quello, per noi fondamentale, di creare lavoro di qualità, stabile, proteggere il reddito delle persone favorendone l’inclusione sociale ed il benessere”.

“Fare “l’elenco della spesa” sulle infrastrutture necessarie alla nostra regione è utile alla memoria, ma rischia di portarci solo a sprecare una grande occasione. Anche citare continuamente il “Modello Genova” è una boutade”.

“La ricostruzione del ponte ex Morandi è stato un unicum legato ad una tragedia immane e per la quale erano a disposizione una quantità di risorse quasi illimitata. Andranno individuate procedure semplificate per velocizzare la “messa a terra” degli investimenti, ma le parole d’ordine sono legate alla tutela di lavoratrici e lavoratori, alla partecipazione del sindacato al dibattito, e allo sviluppo socialmente sostenibile dell’economia ligure, che in buona parte passa dalla movimentazione di merci e persone da e per i suoi tre porti”.

“La ripresa economica non può prescindere dal rispetto delle leggi, a maggior ragione dove finalmente saranno impiegate ingenti risorse comunitarie sottoposte a un regime di ferreo controllo sul rispetto delle condizionalità (tempi, modalità di affidamento, etc…)”.

“Si apra subito una discussione con i soggetti che si occupano di lavoro, sviluppo, impresa e ricerca intorno ad una tavolo. Ci sono enormi potenzialità da sfruttare nella nostra regione, non si butti via questa opportunità” conclude il sindacato.

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