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Borghetto, Canepa replica alla minoranza: “Capopopolo è un complimento, tutelo gli interessi dei cittadini”

"La minoranza pur di colpirmi ritiene secondario affossare il paese intero"

Borghetto Santo Spirito. “Finalmente dopo anni in cui si sono susseguiti svariati insulti e finte ‘mano tese’, mi arriva un complimento, perché tale considero il titolo di ‘capopopolo’. Capisco che per alcune mentalità possa sembrare fuori dal tempo che un sindaco preferisca tutelare i cittadini prima degli interessi di pochi, ma se ne facciano una ragione”.

Così il sindaco di Borghetto Santo Spirito Giancarlo Canepa risponde all’attacco ricevuto dalla minoranza dopo la sua denuncia in merito alla presunta fuga dei dati personali.

“D’altronde – continua il sindaco -, la minoranza in consiglio comunale ha diritto di fare tutte le interrogazioni che desidera ma non può ritenere valide solo le risposte che avrebbe voluto ricevere e non valide le risposte che non sono gradite. Appare evidente abbiano un conto aperto con alcune categorie economiche del paese o con alcuni singoli esponenti di quelle categorie e pur di colpirle hanno messo a repentaglio la privacy di migliaia di utenti di Borghetto e dei comuni limitrofi. Davvero un bel servizio per la collettività, l’ennesimo esempio che la minoranza, pur di colpire il sottoscritto, ritiene secondario affondare il paese intero”.

”Colgo con stupore sui media – replica l’avvocato Barbara Balbo, presidente della Società, tirata in ballo dalla minoranza borghettina – la difesa della propria posizione da parte del Consigliere Maritano, e dei suoi colleghi di minoranza, quando, viceversa, nel rispondere alla mia diffida (a non diffondere i dati pervenuti in suo possesso) afferma essere interessato ad i soli dati macroeconomici, e quindi non a i nominativi dei morosi”.

“Per ciò che concerne – conclude – la questione relativa ai depositi cauzionali non ho mai contestato la legittimità della loro applicazione, peraltro dovuta in forza di una delibera Arera, bensì le modalità e le tempistiche con cui sono stati poi adottati da chi ha in capo la gestione operativa della società che non è certo il presidente”.

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