Nuova visione

Aree verdi, una nuova piazza e spazi abitativi migliorati: ecco il progetto per riqualificare Villapiana e Lavagnola

Previste piste ciclabili e residenze per donne vittime di violenza e studenti

Savona. Riqualificare i quartieri di Lavagnola e Villapiana con nuove piazze e aree verdi, nuovi parcheggi interrati e piste ciclabili, nuovi servizi per il sociale e aree destinate ad associazioni. E’ questo il progetto che il Comune di Savona sta portando avanti cercando di partecipare al bando “Qualità dell’abitare”, che darà diritto all’ottenimento di risorse da investire in importanti interventi per i due quartieri della città.

Il programma è finalizzato a “riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile (Smart City)”.

In particolare, le novità, oltre la sistemazioni di alcuni edifici situati in via Milano, via Istria, via San Lorenzo e l’ex centrale Enel, interessano una riqualificazione ambientale delle sponde del torrente Letimbro, una riorganizzazione dei parcheggi (interrati) e degli spazi pedonali, la realizzazione di una nuova piazza con parcheggi alla fine di via Falletti.  Inoltre, il progetto prevede degli appartamenti dedicati ai minori in procinto di diventare maggiorenni, alle donne vittime di violenza, alle ragazze-madri e alle categorie con fragilità sociali, con l’implementazioni di servizi ad hoc.

Per realizzare il piano, il Comune si sta servendo di un gruppo di lavoro, che è stato interessato già nel mese di novembre 2020 e con il quale ha avviato tavoli di consultazione. La collaborazione per definire l’ambito di intervento ed a sviluppare le principali linee di azione è stata avviata con ARTE Savona, Opere Sociali, Fondazione Compagnia di San Paolo, l’Università degli Studi di Genova e Associazioni di volontariato.

Nel dettaglio, gli incontri hanno condiviso un programma di azioni articolato in tre macro aree definite “recupero“, “green” e “rigenero“, che prevedono il recupero di strutture fisiche di interesse sociale e culturale, la riqualificazione del contesto urbano periferico con il recupero di alloggi a canone agevolato; la riduzione in chiave “green” della CO2, la promozione della mobilità leggera, l’aumento delle aree verdi, degli orti urbani e delle piste ciclabili, la diminuzione del traffico cittadino attraverso la creazione di parcheggi, nuovi spazi per vivere la città; e il “rigenero”; con l’inclusione sociale e culturale delle categorie più fragili.

Per quanto riguarda i costi, la cifra si aggira intorno ai 32 milioni di euro, con 12.200.000 euro di competenza comunale e 19.800.000 euro di competenza di Arte.

Il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e il vicesindaco Massimo Arecco si dichiarano già entusiasti del progetto, sperando che possa essere realizzato con la partecipare al bando ‘Qualità dell’abitare'”.

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