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Via libera al vaccino di Astrazeneca, in Liguria priorità agli over 80

Riunione tra Regioni e governo sul piano di vaccinazione, Toti: "Più dosi dove vivono più anziani"

Liguria. Via libera dell’Agenzia nazionale del farmaco, l’Aifa, all’utilizzo del vaccino di AstraZeneca, approvato con l’indicazione per l’utilizzo preferenziale dai 18 ai 55 anni.

“Con l’ok ad AstraZeneca entriamo in una fase espansiva della vaccinazione e serve tutto il personale che abbiamo selezionato”, aveva detto il ministro della Salute Roberto Speranza durante il suo intervento durante il vertice con i presidenti delle Regioni sul piano di adeguamento della campagna di vaccinazione, prima dell’ufficialità comunicata dall’Aifa nel pomeriggio.

Durante la stessa riunione il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia è tornato a fare il punto sulle dosi a disposizione, tra ritardi e rassicurazioni. “A febbraio arrivano ulteriori 4 milioni di vaccini che si sommano ai due già arrivati. Devono essere garantiti e soprattutto noi dobbiamo somministrarli in tempi rapidissimi”. Il commissario per l’emergenza pandemica Domenico Arcuri ha invece ribadito che “la consegna dei vaccini Moderna alle Regioni arriverà l’1 febbraio“. Era già nota la riduzione del 20% delle dosi già attese. “Ma si impegnano a recuperare nel mese di marzo”, ha detto Arcuri.

Durante il vertice con il governo, le Regioni hanno dato pieno sostegno al piano vaccini, che sarà comunque adeguato mese per mese in base alla distribuzione. Secondo quanto si apprende, i presidenti hanno chiesto ai ministri Boccia e Speranza e al commissario Domenico Arcuri di approfondire alcuni temi per i prossimi mesi, tra cui l’utilizzo degli specializzandi e l’intesa con i medici di medicina generale e le farmacie in vista delle prossime fasi del piano vaccinale. Tra i temi di cui i governatori hanno richiesto un approfondimento c’è anche l’utilizzo dei monoclonali e la produzione dei vaccini in Italia.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti è tornato a chiedere che ci sia una revisione dei criteri di assegnazione delle dosi con l’obbiettivo di mettere in sicurezza, al più presto, la popolazione più anziana. “Il 60% delle persone decedute per la pandemia ha più di 80 anni. Le dosi devono essere distribuite sulla base di questo criterio, approvato anche dal Parlamento. Dove vivono più anziani devono arrivare più vaccini. Questo consentirà presto di ridurre di moltissimo i ricoveri e soprattutto il numero più doloroso, quello dei morti”.

I numeri in Liguria. Intanto, tenendo conto che a febbraio – stando sui numeri attuali – la Liguria riceverà meno vaccini di quanti ne abbia ricevuti a gennaio, ma che le scorte delle dosi già consegnate sono ancora attorno al 35%, Alisa conferma di voler iniziare a vaccinare gli over 80 il 12 febbraio. Sono circa 170 mila i cittadini liguri che superano quella soglia anagrafica. A oggi le persone che hanno ricevuto l’intero ciclo del vaccino (le due dosi Pfizer, unico prodotto a disposizione) sono circa 14.500.

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