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Vado FC, verso un tracollo annunciato?

La situazione è grigia: penultimo posto, dieci k.o. su quindici partite. I tre punti mancano da quasi due mesi

Vado Ligure. Due vittorie, l’ultima ormai risalente a fine novembre. Tre pareggi e dieci sconfitte. Otto k.o. negli ultimi dieci incontri; solo un successo fuori casa, al netto di sette battute d’arresto.

Nove punti in classifica, penultimo posto, uno in più del Città di Varese (ndr, i lombardi devono recuperare due gare), oggi peraltro vincente in trasferta a Borgosesia (1-3). I numeri del Vado nella stagione corrente di Serie D, ormai prossima al giro di boa, sono impietosi.

Una mediana senza incursori.
Taddei e Sampietro, scelti in estate. Due “doppioni”, non in grado di dare profondità alla manovra. I nuovi innesti, arrivati nel mercato di riparazione, non sembrano al momento cambiare pelle a una formazione senza fluidità di gioco, arida in mezzo al campo, che impronta prevalentemente i suoi schemi sul contropiede e sulle fasce.

Una squadra comunque volenterosa e ordinata. Volitiva e spesso alla pari degli avversari, o comunque mai dominata: sempre punita negli episodi e nei momenti chiave. Incapace di sfruttare le situazioni a proprio vantaggio; leggere il momento della partita, con cinismo o giocate individuali. Oltre forse anche i propri demeriti, ma davanti ai numeri (8 ko negli ultimi 10 incontri e la miseria di 3 gol segnati) ogni attenuante fa il suo corso.

Il Vado, come l’anno scorso, dà sempre l’idea di un forestiero impantanato nelle sabbie mobili.

E se la rosa può essere stata male costruita, con l’aggravante di un budget d’investimento stilato per posizioni ben più lusinghiere.

Il problema a monte, può essere analizzato in un progetto sportivo che evidentemente non esiste, o comunque non all’altezza di una impegnativa categoria quale il campionato interregionale.
Roma non fu fatta in un giorno. Cambiando 25 elementi ogni annata, verrebbe difficile a chiunque trovare un’identità, una quadra, un’amalgama, costruire un gruppo. Un progetto.

Senza entrare nel merito, l’Imperia neopromosso (nella cui rosa figurano diversi ragazzi residenti nella provincia savonese), è attualmente nella parte sinistra della classifica.
Viene a tal proposito da chiedersi, se sia realmente necessario andare a cercare giocatori dalle più disparate regioni italiane.

Peggio dei rossoblù al momento ha fatto quindi solo il Varese fanalino di coda a 8 punti, ma ancora – come accennato – con due gare da dovere recuperare.

Una lenta circolazione della palla a centrocampo, a rifornire un attacco leggero e spuntato. La difesa, come lo scorso anno, sempre protagonista in negativo di qualche svarione o errore individuale.

La gestione allenatore, infine, non è all’altezza della situazione. Quando i risultati non arrivano (10 sconfitte su 15 partite), servirebbero decisioni e prese di posizione.

Quando in alto mare il vento di Poseidone spira contrario, non può essere sempre solo colpa del fato.

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