IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Vaccino anti covid, Ciangherotti (Fi): “Necessario accelerare, scuole e farmacie come punti di somministrazione”

"Nel savonese inoculate soltanto 745 dosi dall'inizio della campagna, un traguardo davvero misero"

Provincia. “In provincia di Savona sono state inoculate soltanto 745 dosi dall’inizio della campagna. Un traguardo davvero misero. Questi tempi sono troppo lunghi, occorre potenziare la rete di distribuzione. Per vaccinare gli italiani in 10 mesi bisogna procedere alla media di 200.000 vaccinazioni al giorno”.

Così il consigliere provinciale Eraldo Ciangherotti entra nel merito della questione relativa alla velocità di somministrazione del vaccino anti covid, avanzando la proposta di “aumentare sensibilmente i punti di somministrazione per accelerare un processo che possa contribuire in una ripartenza economica che oggi è ancora troppo lontana”.

“Secondo i dati ufficiali comunicati al 31 dicembre – continua – l’Italia ha effettuato 32.969 vaccini, la Germania 165.575. E’ necessaria un’accelerazione nella distribuzione del vaccino anti Covid”.

Le vaccinazioni sono iniziate, simbolicamente, in tutta Europa il 26 dicembre, ma le prime 2.925 dosi, destinate alla provincia di Savona, sono arrivate all’ospedale San Paolo il 30 dicembre. Il 31 dicembre è iniziata la somministrazione del vaccino al personale sanitario di ospedali e di rsa. Inizialmente saranno effettuate 300 vaccinazioni giornaliere all’ospedale San Paolo di Savona, poi verranno coinvolti anche gli altri punti individuati da Regione Liguria.

“Una somministrazione ancora più massiva del vaccino è possibile organizzando una rete di distribuzione più capillare nel paese. Sembra impossibile che per le elezioni politiche o per il referendum si riesca a portare ai seggi milioni di elettori in due giorni e per la somministrazione del vaccino sia richiesto un lasso di tempo così lungo”.

“E’ necessario individuare le risorse necessarie per l’implementazione del piano vaccinale – aggiunge il consigliere -. E’ stato detto che nella prima fase è di particolare importanza potenziare il focus sugli operatori sanitari, in quanto primi beneficiari del vaccino e, a loro volta, esecutori materiali della vaccinazione. Con il potenziamento dei punti di somministrazione, magari utilizzando anche le scuole, sarà possibile favorire un’ampia adesione alla campagna vaccinale da parte della popolazione stringendo ulteriormente i tempi con indubbi benefici per la ripresa economica del Paese”.

“Ad oggi, invece, il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri ha spiegato che solo nel secondo trimestre dell’anno i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta verranno richiesti per contribuire alla somministrazione dei vaccini ai propri assistiti e che più avanti ancora sarà possibile coinvolgere anche le farmacie”.

“Così agendo, a mio avviso, il processo di distribuzione del vaccino – conclude Ciangherotti- sarà rallentato come lo sarà anche l’immunità di gregge. Gli stessi responsabili dei centri ospedalieri interpellati affermano di lavorare 12 ore al giorno comprese le festività’. Eppure risulta eseguita una inoculazione su 10, tanto che la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa su Twitter ha scritto che ‘serve un’accelerazione poderosa’. Su questo punto sono d’accordo”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.