IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Vaccini per disabili psichici e cognitivi, la discussione in consiglio comunale ad Albenga

Esclusi dalle vaccinazioni coloro che, pur avendo patologie psichiche, vivono in famiglia

Albenga. Accolta solo in parte la proposta di vaccinazione anche per i disabili psichici e cognitivi che il sindaco Riccardo Tomatis avanzerà questa sera in consiglio comunale.

Un punto del consiglio comunale di questa sera chiede alla regione Liguria un impegno per inserire nel piano vaccinale anche le persone con disabilità psichica e cognitiva. Una delibera di indirizzo che, una volta approvata, parte da Albenga e che potrà essere condivisa con le amministrazioni dei comuni del distretto sociosanitario.

Un’anticipazione di quello che annuncerà nel consueto punto stampa il presidente Toti ci dice che la richiesta sarà recepita in parte e la vaccinazione dei disabili psichici sarà inserita nella fascia delle fragilità A allargata, quella che comprende gli over 80. Fermo restando che le priorità le stabilisce il commissario Arcuri, in questo momento il sistema sta funzionando con una ridotta disponibilità dei vaccini rispetto a quella inizialmente prevista, alla luce di questo è stato ritarato il piano di somministrazioni dei vaccini fino a maggio.

Va dato atto che la regione ha fatto un piccolo passo avanti in questa direzione. Per la vaccinazione quindi, compatibilmente con i tempi dovuti alla scarsità di approvvigionamento dei vaccini se ne riparlerà a partire dal 15 febbraio prossimo.

Un piccolo passo avanti, ma parziale, perché l’inclusione nel piano vaccinale riguarda solo i disabili psichici inseriti in struttura. Niente da fare invece per coloro che pur avendo patologie psichiche vivono in famiglia. Quindi non viene accolta quella che era un’osservazione di Marta Gaia assessore alle politiche sociali faceva notare che chi “sono stati inclusi coloro che soffrono di patologia grave, senza però tener conto di quanti, pur con disabilità psichica e cognitiva, godono di ottima salute generale, ma molto spesso non riescono a comprendere a fondo l’importanza del rispetto del distanziamento e dell’uso della mascherina.

Proprio per questa difficoltà cognitiva dovrebbero essere considerate invece tra le persone a rischio e quindi destinatari della somministrazione del vaccino. Nel piano vaccinale della Liguria – proseguiva Gaia – come in quello di altre regioni, le persone con disabilità psichica o fisica non sono prese in considerazione ad eccezione di quanti frequentano i centri diurni residenziali e semiresidenziali (dopo un ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio regionale), tralasciando così tutti coloro che avrebbero accesso e diritto ai percorsi di inclusione.”

I disabili psichici e cognitivi quindi per decisione della regione rientreranno quindi nelle fragilità, finendo in fascia A allargata insieme agli over 80 e bisognerà attendere che inizi questa fase di vaccinazione.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.