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Tragedia Quiliano, donati 11mila euro: ritornano in patria le salme dei due ragazzi foto

Ambasciatrice del Kurdistan: "E' stata la strada della morte ma anche della solidarietà tra popoli"

Quiliano. In seguito al tragico evento che, la notte del 22 dicembre, ha visto coinvolti due giovani ragazzi curdi, di 19 e 23 anni, Acli, Anpi, Arci, Caritas, Cgil, Cisl e Uil di Savona hanno portato a termine la loro raccolta fondi arrivando a 11mila euro, riuscendo così a permettere alle famiglie dei due ragazzi di riavere i loro figli e fratelli a casa.

Ambasciatrice curda e salme ragazzi tragedia Quiliano

L’1 dicembre, in collaborazione con la rappresentanza in Italia del Governo Regionale del Kurdistan e i Comuni di Quiliano e Vado Ligure, le associazioni di volontariato e le rappresentanze sindacali della provincia hanno deciso di lanciare una raccolta fondi nella speranza di raggiungere i 6mila euro necessari al viaggio.

Oggi, l’ambasciatrice in Italia del Kurdistan, Rezan Kader, è venuta a ringraziare personalmente i sindaci dei Comuni coinvolti e il presidente dell’Arci Franco Zunino, il capofila dell’iniziativa, per il contributo donato.

La solidarietà del popolo italiano –  dichiara l’ambasciatrice dopo aver ringraziato da parte del governo, dell’ufficio di rappresentanza e dei famigliari delle vittime – è ben nota. I curdi sono sempre soggetti a persecuzioni, dopo la guerra di Saddam Ussein – ricorda -, 8000 morti in 5 secondi, uccisi solo per il fatto di essere curdi, è continuata la rappresaglia di Saddam contro il popolo curdo. Poi c’è stata la guerra dell’Isis. Questi eventi hanno portato in Kurdistan distruzione, non solo del territorio ma anche del popolo, senza sapere chi fossero. È l’unico Paese al mondo in cui convivono tutte le religioni insieme e c’è solidarietà”.

Non è la prima volta che l’Italia compie un gesto di solidarietà – continua -, e non sarà neanche l’ultima. Spero che il nostro popolo possa contraccambiare il bene che hanno fatto gli italiani nei suoi confronti. Almeno questi ragazzi avranno una lapide. La strada verso il confine è stata la strada della morte ma anche della solidarietà tra popoli”.

“Ci ha subito colpito questo fatto – dichiara Franco Zunino, il presidente di Arci Savona che ha guidato la raccolta -. Questi ragazzi che, come molti altri, cercavano una vita migliore e hanno trovato da noi questa tragica morte. Ci siamo messi in contatto con le amministrazioni comunali per provare a dare il nostro supporto e abbiamo così lanciato la raccolta fondi”.

“Non è il denaro – continua Zunino – che restituisce figli o fratelli ma ci sembrava giusto. La risposta da parte dei cittadini è stata incredibile, solo come Acli e Arci abbiamo superato gli 11mila euro. Anche la Caritas e l’Anpi anche ricevuto contributi che si uniscono ai nostri. Tra i cittadini c’è solidarietà, anche maggiore di quella che potevamo aspettarci. Una persona, di cui non diciamo il nome, ha donato 5mila euro. Questo è significativo, come chi ha dato 5 o 10 euro”.

“Io ho una vicinanza al popolo curdo, ho fatto un’esperienza in Kurdistan quando ero consigliere regionale. Penso che sia utile far conoscere ai nostri giovani la storia del popolo curdo e fare un progetto di natura culturale è una cosa molto positiva” conclude il presidente di Arci.

“Questo tragico evento – dichiara il sindaco di Quiliano Nicola Isetta – è successo ai confini dei comuni di Quiliano e Vado. È stata una serata traumatica. Ringrazio tutte le forze dell’ordine, il personale di soccorso, la protezione civile. In quella serata ho trovato umanità, questa umanità credo che faccia onore alle comunità di Quiliano e Vado e al nostro paese intero”.

“Insieme con il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano – continua il sindaco – e dietro le sollecitazioni ricevute dalle forze politiche è emersa la necessità di organizzare un momento di incontro da organizzare nei prossimi giorni per lasciare una targa, in accordo con Ferrovie dello Stato, per ricordare questo dramma e l’assurdità di questa cosa, per far maturare una consapevolezza. Infatti, come Comune di Quiliano stiamo lavorando su un progetto per affrontare il problema sul piano della conoscenza culturale e toccare aspetti che arrivino ai ragazzi e alle scuole”.

“Certe cose – interviene l’assessore Ennio Rossi del Comune di Vado Ligure condividendo le parole di Isetta – nel nostro paese che si ritiene civile non dovrebbero più succedere. Non sappiamo ancora quali siano le ricette migliori per far fronte a situazioni di questo tipo ma non vorremmo rivederle più”.

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