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Savona, manutenzione complesso di San Giacomo e Scaletto delle Fornaci: le mozioni della minoranza

"A Zinola una seconda area 'tourism of all', complesso di San Giacomo da mettere in sicurezza"

Savona. La minoranza in consiglio comunale a Savona, rappresentata dai capigruppo Elisa Di Padova, Manuel Meles, Barbara Pasquali, Marco Ravera, Mauro Dell’Amico, Andrea Addis, ha presentato due mozioni con cui impegna il sindaco e la giunta a provvedere alla manutenzione del complesso di San Giacomo e a mantenere lo scaletto alle fornaci ed evitare l’aumento del canone demaniale.

“Lo Scaletto senza scalini – spiegano i consiglieri nella mozione – è un vero e proprio fiore all’occhiello per la Città di Savona e ha comportato notevoli investimenti da parte dell’amministrazione negli anni per ottenere una spiaggia alla portata di tutti. E’ un’eccellenza che non deve essere sradicata da quel luogo. Tutte le nuove strutture del nostro litorale dovranno essere predisposte per quello che a livello europeo viene definito ‘Tourism for all’ che significa disabilità, carrozzine e anche facilità di accesso per le famiglie con passeggini e qualunque persona con difficoltà di mobilità di qualunque tipo”.

La mozione impegna il sindaco e la giunta “a fare in modo che la sede dello Scaletto senza Scalini resti lo Scaletto delle Fornaci, a sollecitare Autorità Portuale di Sistema affinchè anche la spiaggia di Zinola sia pronta ad ospitare una seconda area al tourism for all, con un aumento potenziale di posti di lavoro, dell’offerta e della fruibilità del nostro bellissimo litorale, ad attivarsi con Autorità Portuale di Sistema affinchè l’aumento del canone demaniale per l’utilizzo della spiaggia non venga applicato, valutando l’applicabilità del canone ricognitorio previsto dal codice della navigazione, per questo progetto di valenza sociale o in alternativa a farsi carico del sostegno alla Cooperativa per affrontare questa spesa”.

Ma a proposito del possibile spostamento dello Scaletto l’assessore Santi aveva dichiarato “Nè Autorità Portuale nè il Comune di Savona hanno pensato di spostare lo Scaletto dalle Fornaci. Non è mai stato messo in discussione dall’amministrazione di Savona e dall’Autorità Portuale il ruolo, la funzione e il luogo”. L’Autorità Portuale aveva chiarito che lo spostamento era stato proposto solo in “un’ottica di ampliamento degli spazi, alla luce delle ultime problematiche riscontrate nel distanziamento da Covid”.

Con l’altra mozione, relativa al complesso di San Giacomo, “per la cui manutenzione non sono state stanziate risorse”, la minoranza sollecita la giunta a prendere in considerazione il bando “Prima – Prevenzione Ricerca Indagine Manutenzione Ascolto per il patrimonio culturale” promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. L’iniziativa, spiegano nella mozione, intende “tutelare i beni culturali immobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etno-antropologico. Uno strumento dedicato alla strutturazione e realizzazione di piani di manutenzione programmata e conservazione preventiva di sistemi di beni, che mira a diffondere la cultura della manutenzione a scapito dell’intervento emergenziale”.

“Il complesso rappresenta un bene di inestimabile valore storico culturale e deve essere messo al centro di un recupero che lo consideri strategico perla nostra città. Al momento, però, versa in una situazione di avanzato degrado. Tra le prime istanze da risolvere e a cui dare risposta ci sono: mantenimento del verde pubblico del sagrato che è stato cofinanziato con 8mila euro dalla Fondazione De Mari e oltre 2mila euro dall’Associazione Amici del San Giacomo che sta presentando il progetto definitivo al Comune ed alla Soprintendenza; accesso al sagrato ed all’abside, la parte meglio conservata, lavori di consolidamento della facciata della chiesa (che si sta staccando dal corpo della navata) e di riparazione del tetto”.

“Per i soggetti vincitori è previsto un contributo di importo fino a € 25.000 destinato alla progettazione tecnica di piani di manutenzione programmata e conservazione preventiva e relative indagini preliminari propedeutiche dei beni individuati. Per i medesimi soggetti è prevista un’attività di affiancamento, attraverso moduli di formazione specifica. La Fase 2 si prevede un contributo fino a un massimo di € 250.000 e un ulteriore affiancamento”.

Con la seconda mozione impegnano la giunta e il consiglio “a intraprendere la candidatura del San Giacomo formalizzando la partecipazione al suddetto bando; a destinare in alternativa, adeguate risorse sul prossimo bilancio comunale al fine di poter mettere in sicurezza lo stabile patrimonio culturale di grandissimo interesse della comunità savonese”.

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