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Ristori Regione, Tosi (M5S): “Elenchi pasticciati”. Muzio (FI): “Al lavoro per le correzioni”

"A due giorni dall'avvio dell'iter, gli elenchi sono stati corretti?"

Regione. “Prima parlano di ristori certi e immediati alle aziende che hanno subito perdite per le chiusure dovute al Covid-19, poi compilano un elenco pasticciato in cui figurano numerosi negozi, bar e ristoranti chiusi, alcuni addirittura da oltre 10 anni come nel caso di un’attività di Rapallo. Nell’elenco figura addirittura il Teatro Cantero di Chiavari, chiuso dal 2017. Queste cose non le diciamo noi: è tutto scritto nero su bianco nella lista delle aziende beneficiarie del bonus una tantum regionale trasmessi alla Regione dalle Camere di Commercio. Risultato? Parecchi esercizi sono rimasti esclusi e giustamente hanno protestato, come è accaduto ad esempio pochi giorni fa a Savona dove i centralini della Camera di Commercio sono stati subissati di richieste di chiarimenti”, dichiara il capogruppo regionale Fabio Tosi, primo firmatario dell’interrogazione dedicata discussa oggi in Consiglio regionale.

“Tra un paio di giorni, le Camere di Commercio procederanno a rendere disponibili sul proprio sito le modalità per usufruire del contributo regionale una tantum. Ma nel frattempo, è stata corretta la tabella allegata? Sia chiaro: bene che Regione abbia destinato quegli oltre 7 milioni di euro di fondi governativi (inutilizzati) alle imprese in difficoltà, male però che l’abbia fatto senza le necessarie attenzioni. Il pasticcio delle imprese non più in attività rischia di rallentare l’iter dei ristori regionali, che saranno tutto fuorché “immediati”. Quei fondi erano lì da tempo e andavano impegnati entro fine anno altrimenti sarebbero dovuti tornare allo Stato. Non sono arrivati, come cerca invece di far passare l’assessore competente nella sua risposta in Aula, all’ultima ora”, aggiunge Tosi.

“È evidente che questa Giunta, a dispetto dei proclami, non ha tutte le soluzioni in tasca e non è esente da errori. Su una cosa l’assessore competente Benveduti ha ragione: in questa Giunta non ci sono fenomeni, benché negli ultimi mesi ci siamo sentiti dire ben altro! Quel che è certo è che in Regione la maggioranza si è scornata per utilizzare fondi governativi per ristorare le imprese. Soldi stanziati da quello stesso Governo quotidianamente attaccato dal centrodestra regionale: la risposta dell’assessore competente ci soddisfa ma non ci rassicura. Vigileremo dunque sulla distribuzione dei ristori, sperando davvero che non ci finiscano alle imprese chiuse da diversi anni”, conclude Tosi.

“La Regione, di concerto con le Camere di Commercio, ha avviato l’iter per la ripulitura delle liste dei potenziali aventi diritto al bonus previsto dal decreto Ristori quater, all’interno delle quali erano presenti anche aziende che hanno cessato da anni la propria attività” dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale capogruppo di Forza Italia – Liguria Popolare.

“Positiva, dunque, l’azione della Giunta regionale, che si era trovata ad operare in tempi stretti e a dover approvare in pochi giorni, entro il 31 dicembre 2020, gli elenchi forniti dalle Camere di Commercio, pena il ritorno nelle casse dello Stato dei quasi 8 milioni di euro assegnati alla Liguria dal Ristori quater. Ora, come ha reso noto quest’oggi l’assessore allo Sviluppo Economico rispondendo ad una mia e ad altre Interrogazioni in merito, è partita la fase di screening che porterà ad una migliore definizione delle liste, con l’obiettivo di espungere coloro che non hanno diritto al contributo e di dare un giusto ristoro a coloro che ne hanno diritto”.

“Invito infine gli imprenditori che, pur avendone titolo, non trovassero la propria attività ricompresa negli elenchi a darne puntuale segnalazione alla Camera di Commercio” conclude.

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