IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Ristoratori e baristi anti-Dpcm, anche in Valbormida la protesta: “Sciopereremo andando a lavorare”

La proprietaria di un locale: "E' la nostra battaglia. Correrò il rischio di essere sanzionata per ottenere i diritti per la mia categoria"

Cairo M.tte/Altare. Ristoranti, pub e bar, tre delle categorie più colpite dalle restrizioni del Covid-19, hanno deciso di dire basta. In tutta Italia, infatti, venerdì 15 gennaio è programmata la protesta intitolata #IoApro1501 che invita le attività a non abbassare la serranda dopo le 18:00, nonostante il divieto del Dpcm. Nel savonese, dopo le adesioni di Celle Ligure, anche la Valbormida, dove alcuni locali parteciperanno alla “disobbedienza civile e gentile” e rimarranno aperti anche la sera. 

“Questa protesta per me rappresenta uno sciopero ma, al contrario degli altri lavoratori, noi sciopereremo andando a lavorare – commenta Donatella Perria, titolare del Be Pub di Cairo – Correrò il rischio di essere sanzionata (la multa prevista è di 280 euro, se pagata entro 5 giorni, altrimenti 400 € ndr) per ottenere i diritti per la mia categoria. In passato quante volte si è lottato per conquistare i propri diritti e questa è la nostra battaglia. In Italia siamo in tanti, hanno già aderito circa 50mila attività, mi auspicavo che a Cairo ci fossero più adesioni perché, se riusciremo ad ottenere ciò che ci spetta, i benefici saranno di tutti”.

Il suo, un locale aperto solo la sera e che quindi in questi ultimi mesi ha dovuto andare avanti di soli asporto e consegne a domicilio: “Impossibile continuare così, le previsioni stimano la riapertura in estate: è come dirci di chiudere definitivamente – dichiara Donatella con tanta rabbia e preoccupazione – Mio figlio ha il diritto di avere un futuro così come i figli degli operai o impiegati”.

E poi sottolinea: “Nonostante la nostra chiusura, i dati non sono migliorati e gli assembramenti si sono svolti in altri luoghi, come i supermercati. Il risultato delle restrizioni non è stato altro che togliere del lavoro”.

Battaglia condivisa anche da Francesco Nardo, proprietario del ristorante cairese Bunker. “Venerdì sarò aperto per l’asporto, come tutte le sere, e non negherò il posto a sedere a coloro che vorranno mangiare una pizza – afferma – Non solo quale sarà la risposta dei cairesi, ma in ogni caso è un segnale che vogliamo lanciare. Prenderò tutte le precauzioni che prendo a pranzo: sanificazione, distanza e ingressi contingentati”.

“La data della nostra riapertura sembra sempre più lontana – aggiunge – non ci sono segnali positivi, non vediamo un futuro. In un anno siamo stati chiusi per 5 mesi, come possiamo farcela a pagare le spese? Anche facendo solo asporto, che in una cittadina come Cairo funziona poco, le utenze e gli affitti arrivano ogni mese, è uno strazio. Abbiamo investito nelle nostre attività, abbiamo affrontato una crisi che perdura da anni e ora non so proprio come faremo ad andare avanti” dice con rammarico Francesco.

Ma non solo Cairo Montenotte, ad aderire alla protesta anche l’Antico Caffè Bruna di Altare. “Stiamo lottando per riprenderci i nostri diritti da cittadini onesti – spiega il titolare Omar Pansera – Potremo andare avanti solo con il nostro lavoro che amiamo, non con i miseri ristori del Governo. Non intendiamo andare contro la legge, ma bensì lavorare tutelati dalla Costituzione”.

Una battaglia che Omar vuole condividere anche con i colleghi: “Oggi passerò dalle altre attività per spiegare il progetto e chiedere la loro adesione. Siamo tutti sulla stessa barca. Noi baristi e ristoratori dobbiamo essere uniti, ma sul serio, perché uniti si vince” conclude.

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.