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Riaprire teatri e cinema, associazione Cultura Identità: “Contagio della cultura non uccide” foto

Marabello: "In molti programmi tv il pubblico in studio è presente"

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Liguria. “Il contagio della cultura non uccide”. Con questo slogan, l’associazione Cultura Identità si è battuta nelle scorse settimane ottenendo la riapertura dei musei, con centinaia di militanti che simbolicamente hanno avanzato la protesta davanti a decine e decine di musei di tutta Italia.

Oggi, con quelle stesse parole e con il medesimo spirito, Cultura Identità chiede al governo “la riapertura immediata di teatri e cinema italiani, almeno nelle zone gialle come già fatto per i musei, in sostegno alle migliaia di attori, registi, sceneggiatori, tecnici, degli operatori del settore. In questi giorni infatti CulturaIdentità ha organizzato un sit-in davanti ai teatri e ai cinema Italiani per evidenziare il malcontento del mondo dello spettacolo”.

“In molti programmi tv il pubblico in studio è presente – afferma Fabrizio Marabello, responsabile di Cultura Identità Liguria – in ‘C’è Posta per te’ di Maria De Filippi, ad esempio, come nel prossimo Festival di Sanremo. Lo spettacolo va avanti, ma non per tutti. In sicurezza, certamente, ma viene da chiedersi: gli spettatori presenti nei due casi citati sono diversi da quelli che potrebbero tornare, dopo molti mesi, a popolare le sale di teatri e cinema in tutta Italia?”.

Aggiunge Edo Sylos Labini, fondatore e presidente del sodalizio: “Forse per i non privilegiati del mondo dello spettacolo, il virus è ancora più potente? Lo spettacolo dal vivo non può essere condannato alla piattaforma voluta dal ministro Franceschini, il doppiopesismo di questo governo non è più accettabile: riaprite i cinema e i teatri, ultimi baluardi di una comunità che qualcuno vuole trasformare in virtuale. Il mondo dei lavoratori del settore cultura e le tante imprese oramai sul lastrico, sono stanche di essere considerate l’ultima ruota del carro. Senza la cultura una nazione muore e questo non può succedere all’Italia, patria mondiale di arte e bellezza”.

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