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Recovery Plan: dall’Albenga-Predosa al raddoppio ferroviario, passando per il restyling del Santa Corona foto

I soldi del Recovery Fund in diverse progettualità di sviluppo e nuove opere

Liguria. Il consiglio dei ministri, senza l’appoggio di Italia Viva a causa dell’assenza del Mes, ha dato via libera al Recovery Plan, il documento sui progetti di investimento per i quali il governo chiederà alla commissione europea i 209 miliardi di euro destinati all’Italia nell’ambito del progetto Next generation Eu. Il pacchetto di risorse si è ampliato con 7 miliardi dai fondi strutturali europei e 80 miliardi di risorse programmate per il 2021-26 dal bilancio nazionale per un totale che arriva a 310 miliardi complessivi.

Anziché optare per il Mes, teatro di scontro politico nella crisi politica in atto, per la sanità sono stati assegnati 20,7 miliardi: sanità territoriale, telemedicina e assistenza domiciliare. Inoltre, sono previsti 20 mld in più per le infrastrutture.

Tuttavia ora arriva la parte più difficile, l’assegnazione concreta delle risorse e le priorità di scelta, con il coinvolgimento delle Regioni. Da definire, infatti, le varie progettualità che potranno essere finanziate.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti aveva già chiesto a suo tempo chiarimenti e indirizzi precisi, che ora dovranno essere messi sul tavolo del confronto a livello nazionale. Le macro aree interessate restano: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; sanità e salute; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; green economy e lotta al dissesto idrogeologico.

Per la Liguria e il savonese restano fondamentali gli investimenti sulle infrastrutture, con la presenza di due grandi porti e il settore della logistica, oltre a Terzo Valico, corridoio europeo, il raddoppio ferroviario della Genova – Ventimiglia e la bretella Albenga-Carcare-Predosa, senza contare l’Aurelia bis, la rete stradale regionale, la messa in sicurezza del territorio e la realizzazione di un servizio idrico integrato.

Per quanto riguarda la sanità, 230 milioni di euro sono orientati al nuovo ospedale del ponente ligure e al progetto di restyling dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (60 mln di euro). La Liguria aveva chiesto anche interventi di ammodernamento all’ospedale Gaslini di Genova e per l’ospedale Galliera.

Una cifra pari a 208 milioni di euro è prevista per la mobilità sostenibile, con riferimento ai bus elettrica e la Ciclovia tirrenica. Per quanto riguarda l’innovazione, si pensa di investire parte dei soldi per il cavo Blue Med, un mega cavo Internet per aumentare il trasporto dati. Previsti anche interventi per l’elettrificazione dei porti e per l’edilizia scolastica. La parte della “rivoluzione green” è attesa da tutte le filiere agricole liguri e savonesi, con possibilità di investimenti che daranno nuovo slancio alla commercializzazione delle nostre eccellenze e allo sviluppo del “turismo verde”.

Ora l’elenco dei progetti, crisi di governo permettendo, dovrà essere formalizzato dal presidente Toti e portato all’attenzione della Conferenza delle Regioni incaricata di interloquire con il governo. Dunque dal Recovery Fund con la previsione delle risorse stanziati al Recovery Plan, ovvero il piano preciso di interventi con  le singole voci di investimento.

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