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Recovery Fund: “Investimenti strutturali, messa in sicurezza della piana di Albenga” foto

Giampedrone: "Continueremo a investire". Il sottosegretario Traversi: "Ingenti risorse contro il dissesto idrogeologico"

Liguria. “Come abbiamo fatto con i fondi del Ministero dell’Ambiente – conclude Giampedrone – siamo pronti a fare lo stesso anche con il Recovery Fund, in relazione al quale abbiamo presentato al governo un elenco di 66 progetti del valore di 235 milioni di euro. Si tratta di interventi strutturali distribuiti su tutto il territorio ligure immediatamente cantierabili su cui abbiamo già lavorato. Sono lavori pronti a partire e completano il pacchetto di tutti gli interventi liguri pianificati nell’ambito della mitigazione del rischio, tra quelli già realizzati, in corso di realizzazione e che possono essere realizzati”.

Lo dice l’assessore regionale alla Protezione civile e alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone commentando la notizia dei 16 milioni in arrivo in Liguria per la realizzazione di 2 progetti esecutivi contro il dissesto idrogeologico.

“Uno dei due progetti – spiega Giampedrone – riguarda la messa in sicurezza della piana di Albenga e di tutte le sue attività, attraverso la riduzione del rischio idraulico del Rio Fasceo e del suo affluente. Opere che una volta cantierate si andranno a inserire nelle azioni di mesa in sicurezza del territorio portate avanti da questa giunta”.

“Ancora una volta Regione Liguria – continua – si dimostra pronta ad accogliere le risorse che arrivano dal Governo e, pertanto, come in questo caso, quando i soldi arrivano siamo in grado di veicolarli su progetti immediatamente cantierabili. Lo facciamo da oltre 5 anni e continueremo a farlo secondo un percorso di messa in sicurezza strutturale della nostra regione”.

“Come abbiamo fatto con i fondi del Ministero dell’Ambiente – conclude Giampedrone – siamo pronti a fare lo stesso anche con il Recovery Fund, in relazione al quale abbiamo presentato al governo un elenco di 66 progetti del valore di 235 milioni di euro. Si tratta di interventi strutturali distribuiti su tutto il territorio della Liguria immediatamente cantierabili su cui abbiamo già lavorato, che sono pronti a partire e che completano il pacchetto di tutti gli interventi liguri pianificati nell’ambito della mitigazione del rischio, tra quelli già realizzati, in corso di realizzazione e che possono essere realizzati”.

“Sedici milioni di euro per la tutela e la messa in sicurezza del territorio a difesa dell’ambiente e dei cittadini. È quanto previsto per la Liguria dallo stralcio 2020 del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico 2020 (Piano stralcio, Dl 76/2020). I fondi andranno a finanziare gli interventi per la messa in sicurezza idraulica dei Rio Fasceo e Rio Carendetta ad Albenga e per la realizzazione del bypass del Rio Noce a Genova” comunica il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Roberto Traversi.

“Si tratta di progetti immediatamente esecutivi per la messa in sicurezza del territorio dai rischi sempre maggiori derivanti da eventi climatici estremi su aree del Paese particolarmente vulnerabili – prosegue Traversi – Interventi che fanno parte di un piano pluriennale fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle e dal Ministro Costa e varato nel 2019 che in questa tranche ha previsto lo stanziamento di 262 milioni di euro”.

“Come ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa i lavori non si fermano e non possono fermarsi – continua il sottosegretario il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti – Quelli contro il dissesto idrogeologico sono cantieri che servono davvero alla tutela del territorio, per proteggere il nostro Paese fragile e affinché non ci siano più tragedie”.

“Si tratta di progetti esecutivi e cantierabili finanziati dal ministero dell’Ambiente – sottolinea Traversi – Con il DL Agosto era stata messa a disposizione degli enti locali e delle Regioni la società in house del Ministero dell’Ambiente Sogesid. Un modo questo per aiutare le amministrazioni nella progettazione. Come ha spiegato il ministro Costa, con la medesima legge – conclude il sottosegretario – ai presidenti di Regione che sono commissari straordinari del dissesto idrogeologico sono stati dati i poteri straordinari che permettono di ridurre del 40% i tempi. Inoltre, ai Comuni interessati viene anticipato il 30% della spesa, in modo da permettere in tempi rapidi l’attivazione di tutta la procedura per la messa in opera del cantiere”.

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