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Punto nascite Santa Corona, i “gemelli” sardi del gruppo ligure scrivono al direttore di Asl2

Al DG si chiede di valutare l'immediata riapertura della struttura pietrese

Pietra Ligure. Continua la “collaborazione” tra il gruppo “Giù le mani dal punto nascite dell’ospedale Santa Corona” e il “Comitato per i diritti dei cittadini Roberto Siro La Maddalena”.

Il responsabile del gruppo sardo Antonio Garau ha inviato una lettera al direttore dell’Asl2 savonese Marco Damonte Priolo chiedendo di valutare l’immediata riapertura della struttura pietrese.

Di seguito il testo della missiva.

Egregio Dottor Damonte, chi le scrive questa missiva è il responsabile del “comitato per i diritti dei cittadini Roberto Siro La Maddalena “, che ad oggi è gemellato con gli amici del gruppo Ligure che è contro la chiusura di ciò che vi è scritto nell’oggetto della missiva stessa.
Chiediamo quali sono stati i parametri per portare a tale chiusura, chi ha preso questa decisione alquanto discutibile, ma soprattutto se si è pensato a quanto le donne rischino a spostarsi o su ruota o via aerea una volta che è iniziata la fase di parto, non si può rischiare nel 2021 di piangere dei morti che possono esser tranquillamente evitate pensando bene alle cose prima di decidere le chiusure, pensando magari se ci sono delle vie parallele, se si può fare di più, la chiusura dev’essere l’ultima dei pensieri perché certifica il fallimento della sanità pubblica in quella zona.
I chiarimenti che cerchiamo sono molto facili, ad esempio il perché in un momento così difficile e in piena pandemia si chiuda un reparto così importante, portando le mamme che risultano nella fase finale pre parto, persone fragili e quindi potenziali positivi se portate in altri nosocomi e fatte passare dove ci sono le cosiddette zone sporche ( perché in alcuni ospedali, non si è saputo neanche fare il percorso zona pulita zona sporca) ed ecco che per colpa delle chiusure scellerate, e di chi non sa fare il proprio lavoro,e di fare una piccola mossa ovvero scindere ciò che abbiamo su scritto, le stesse se trasportate in zone del genere, rischierebbero contraendo il virus di mettere addirittura in pericolo la vita del piccolo.
La Sardegna vive in alcune zone le stesse problematiche, addirittura non solo per il reparto citato ma su nosocomi completi, come quello di La Maddalena isola da cui le scrivo, dove per scelte scellerate dei politici Regionali prima in quota del PD, ora in quota lega, hanno portato a piangere piccoli e anziani che purtroppo non hanno fatto in tempo ad aspettare l’elisoccorso, ad oggi l’unico modo per esser soccorsi sull’isola, ripetendo con un ospedale ristrutturato pochi anni fa e con attrezzature nuovissime purtroppo non utilizzate per mancanza di sanitari.
Chiediamo a Lei, visti i nostri passati non proprio rosei di prendere a cuore questa problematica e risolverla in tempi brevi, la gente ha bisogno di sicurezza e garanzie quando usa la sanità pubblica e tutto ciò sta mancando, cercando proprio la via delle chiusure e in alcuni casi dirottando i pazienti per forza di causa nelle cliniche private, non sarà il vostro caso ma far viaggiare come già detto persone pronte a partorire le mette in pericolo quanto non garantendo il nosocomio o il reparto (GIÀ ESISTENTE MA CHIUSO) in loco.
Nella speranza che almeno Lei ed il vostro ufficio non si volti dall’altra parte (come fatto dal Presidente Toti,da noi citato qualche mese fa) e risponda dandoci magari qualche delucidazione e qualche garanzia di riapertura che sarebbe la cosa migliore ad oggi, perché è vero sono tempi duri per tutti, la pandemia sta uccidendo tantissime persone ogni giorno, ma non ci si può girare dall’altra parte e lasciar a sé stessi come già accade in molte Regioni non solo le partorienti, ma anche le persone con patologie gravi ed oncologiche, in favore dei pazienti covid, non si muore solo di covid si muore di tante altre cose, che se magari curate prima possono portare questa triste conta ad esser più bassa, dando veramente e finalmente una sanità PUBBLICA funzionante ai Liguri ed in particolare a chi abita nella zona che va da Imperia a Savona,un grande bacino d’utenza che ha come ospedale di riferimento il santa corona.
La Salutiamo, e Le auguriamo buon lavoro. Il responsabile del comitato Antonio Garau

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