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Prevenzione e cura disturbo gioco d’azzardo: avviato progetto di Asl savonese e due comunità terapeutiche foto

"Le problematiche sono progressivamente riconosciute come una patologia e un disagio degno di approfondimento e di cura"

Savona. Dalla collaborazione tra l’Asl2 savonese (sotto la direzione del dottor Roberto Carrozzino), la comunità terapeutica Cascina Piana e la comunità terapeutica La Tolda è stato avviato un progetto teso alla prevenzione e alla cura del disturbo da gioco d’azzardo, che prende il nome “Punta su di te, puntiamo su di noi”.

“Le problematiche legate al gioco d’azzardo, inizialmente concepite come un ‘vizio’ e un fenomeno sociale sono state progressivamente riconosciute come una patologia ed un disagio degno di approfondimento e di cura” fanno sapere gli organizzatori.

“Ne è la prova l’inserimento del disturbo da gioco d’azzardo nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi Mentali (DSM-5) all’interno della categoria ‘dipendenze comportamentali’ – continuano – Analogamente alle dipendenze da alcol e sostanze, anche il giocatore d’azzardo patologico mostra una crescente perdita di controllo che incide significativamente sulle principali aree di vita quali le relazioni sociali, il lavoro, la famiglia e lo stato di salute psicofisica”.

“Tale problematica interessa fasce di popolazione appartenenti a tutte le età: dai più giovani agli anziani, mostrando un trend in ascesa negli ultimi anni. Il presente progetto mira a coinvolgere l’intero territorio savonese al fine di creare un movimento di sensibilizzazione e collaborazione tra le diverse risorse presenti sul territorio, allo scopo di incidere sui contesti locali e sulla cultura generale della popolazione” ci tengono a dire gli organizzatori.

“Le azioni hanno come obiettivo da un lato la prevenzione, il contenimento e la riduzione del fenomeno rafforzando i fattori protettivi, e dall’altro il potenziamento dell’assistenza, il miglioramento dell’accessibilità ai servizi e l’efficacia della presa in carico. I servizi offerti includono inoltre orientamento, ascolto e trattamento psicologico e psichiatrico, con possibilità di consulenze economico-legali, al fine di affrontare il problema a 360° in una prospettiva multidisciplinare”.

La ricerca precedentemente svolta tra gli psicologi liguri è stata pubblicata sul giornale dell’Ordine degli Psicologi della Liguria, disponibile qui, a pagina 22.

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