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Onzo, minoranza all’attacco: “La sede della Proloco abusiva. Perché il sindaco non ha vigilato?”

"Chiediamo al sindaco conto dei suoi rapporti con il presidente della associazione, suo rappresentante di lista nelle ultime elezioni"

Onzo. “Il manufatto della Pro Loco di Onzo è risultato totalmente abusivo perché privo di qualsivoglia autorizzazione e costruito in zona di rispetto cimiteriale. E’ stata emessa l’ordinanza di demolizione. La Procura indaga”. E ancora: “Denunciamo ritardi nell’azione di vigilanza richiesta otto mesi fa e ipotizziamo l’omissione di atti di ufficio. Chiediamo al sindaco conto dei suoi rapporti con il presidente della associazione, suo rappresentante di lista nelle ultime elezioni”. E’ quanto ha Giuliano Arnaldi, capogruppo della lista di minoranza “Insieme possiamo fare Onzo Grande”, nel corso del consiglio comunale straordinario tenutosi ieri sera.

In un video pubblicato ieri pomeriggio, Arnaldi aveva annunciato un’assemblea da “fuoco e fiamme” e di certo non sono mancati gli “strali” scagliati contro la maggioranza comunale. Al centro del dibattito la situazione della locale proloco, lo status della sede dell’associazione dal punto di vista legale e, soprattutto, i rapporti tra i suoi vertici ed il sindaco della cittadina, sui quali Arnaldi ed i suoi hanno gettato più di un’ombra.

Di seguito il video ed il testo dell’intervento di Giuliano Arnaldi, capo del gruppo di minoranza “Insieme possiamo fare Onzo Grande”.

Le Pro Loco sono l’anima e la migliore risorsa delle piccole comunità. Si fondano sulla passione delle persone per il loro paese, per le loro tradizioni, per il futuro della Comunità. Sono alimentate dall’altruismo dei volontari, dalla gratuità del loro operato. La Pro Loco di Onzo ha una storia gloriosa: per anni ha unito il paese, ha dato ai ragazzi una occasione per crescere insieme in armonia e nel rispetto delle regole del vivere civile, ha tenuto alto il nome di Onzo ben fuori dai confini del nostro piccolo Comune. Tutti ricordiamo le migliaia di visitatori alle Sagre della Torta Verde, l’allegria e la passione di tanti Carnevali. Io ricordo.

Questo è il paese di mio padre, di mio nonno, di mio bisnonno. Il mio sangue è qui da secoli, qui ho ricordi splendidi che mi hanno spinto a tornare, cercando di onorare la memoria dei miei vecchi senza chiedere niente. E’ triste che questa nobile storia sia finita così, e bisogna fin d’ora lavorare perché il problema diventi opportunità. Ma sulle bugie, sui silenzi, sulla approssimazione, sull’arroganza, sulla esclusione, non si costruisce nulla. Non giudico il comportamento di chi ha gestito la Pro Loco negli ultimi anni. I comportamenti rilevanti sul piano penale ed amministrativo saranno valutati dalle autorità competenti, quelli umani da ogni nostro concittadino. E’ stato l’altruismo, la passione, la trasparenza a caratterizzare i comportamenti di chi ha controllato la Pro Loco in questi anni? E’ stata l’armonia il sentimento che li ha ispirati? Hanno cercato di includere, di accogliere chi voleva fare qualcosa per il paese? Posso solo dire che in questi anni non ho visto assemblee pubbliche per condividere progetti, e nemmeno convocazioni per rinnovare gli organismi dirigenti. Non ho trovato informazioni o proposte sulle attività, nemmeno sulla pagina perennemente in costruzione da anni sul sito istituzionale del Comune. Ho visto solo pranzi e cene, vendita di calendari, danaro raccolto in nome del paese senza rilasciare, per quello che mi risulta, alcuna ricevuta. E non sono riuscito a trovare bilanci che dicano come i soldi raccolti sono stati gestiti ed amministrati.

Altruismo, valorizzazione del paese, armonia, rispetto delle regole. Bisognerà ripartire da qui per ricostruire la Pro Loco, non solo come luogo fisico e spazio almeno non totalmente abusivo, ma come sede morale del nostro sentimento di comunità. I tempi difficilissimi che viviamo rendono questa necessità ancora più imperativa. Le Autorità competenti costateranno e quantificheranno i danni che questa situazione ha creato a Onzo e ai suoi cittadini, e individueranno i responsabili, che saranno chiamati a pagare, civilmente e penalmente. La invitiamo, signor Sindaco, a costituirsi parte civile nelle cause contro quelle persone perché hanno moralmente danneggiato Onzo e i suoi cittadini. Noi lo faremo, nei modi consentiti dalla legge, e fin d’ora dichiariamo di mettere il risarcimento che otterremo interamente a disposizione di chi vorrà far rinascere la Pro Loco con Altruismo, valorizzazione del paese, armonia, rispetto delle regole.

Veniamo al merito del problema. Sospettavamo che l’attività della Pro Loco fosse totalmente abusiva, e incomprensibilmente tollerata. Forse perché il Presidente della Pro Loco è stato il grande elettore del Sindaco e ne ha rappresentato la lista? Se fosse cosi sarebbe gravissimo. Siamo certi che la Magistratura farà con la consueta puntuale competenza il proprio lavoro anche su questo aspetto. Restano i fatti. Lei era già in giunta quando venne fatto l’abuso, che è vistosamente sotto gli occhi di tutti.

Abbiamo quindi iniziato a chiedere formali chiarimenti il 2 maggio 2020, 8 mesi fa. Ci pare che lei, signor Sindaco, abbia maldestramente cercato fino all’ultimo di non dare risposte, ignorando Pec e provando a negare l’evidenza. In prima battuta ci ha comunicato che non esiste agli atti alcun Statuto depositato in Comune, e che non risultano agli atti comunicazioni relative ad eventuali manifestazioni aperte al pubblico organizzate dalla Pro Loco. E le Sagre, i pranzi, le cene a cui abbiamo partecipato in centinaia cosa erano Signor Sindaco se non manifestazioni aperte al pubblico? Il problema è che la responsabilità di vigilare era ed è sua sugli aspetti urbanistici come su quelli legati a igiene e sicurezza. Sorprende che lei non abbia fatto nulla. In altri casi, sulla base lettere anonime, avete mobilitato Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Asl e Regione… Per avere le dovute risposte abbiamo inoltrato formale richiesta di accesso agli atti, presentata in Comune dal nostro Consigliere Avvocato Marmentini.

Con il consueto grave ritardo il Sindaco è stato obbligato a comunicarci l’esistenza di un procedimento di demolizione del manufatto perché “realizzato in assenza del permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica, in zona di rispetto cimiteriale” cercando di vincolarci però al segreto d’ufficio perché la polvere restasse sotto il tappeto . Tra l’altro pare che la Pro Loco sia stata totalmente inadempiente sotto il profilo igienico, sanitario e fiscale…ci risulta che abbiano raccolto soldi senza mai rilasciare ricevute, anche usando la sala comunale per una vendita di materassi e poltrone che culminò con la consegna di un assegno di provvigione al Presidente della Pro Loco, presente Vicesindaco e Assessori…

Dobbiamo pensare che lei e i suoi colleghi di giunta abbiate omesso atti d’ufficio? Stabilità d’autorità competente la liceità o meno delle vostre condotte. E se fosse così, quali sono le motivazioni? Certamente sappiamo che i capi della Pro Loco si sono dati un gran da fare nel periodo elettorale, girando casa per casa più per parlare male di noi che per presentare programmi. E questo lecito anche se discutibile, perché in una piccola comunità bisognerebbe lavorare in armonia. Per cinque anni l’armonia c’è stata. Siedo in questo Consiglio dalla precedente amministrazione, sempre sui banchi dell’opposizione. Ad un certo punto avete seminato odio a piene mani, e purtroppo chi semina vento raccoglie tempesta. Infatti quello che non è lecito è che in molti, troppi casi documentati la campagna contro di noi sia stata affidata alla calunnia e alla diffamazione. E anche questo fatto è oggetto di azioni legali di cui risponderanno i responsabili.

Restano le domande: perché non ha controllato, non ha agito tempestivamente davanti alle segnalazioni? La domanda sorge spontanea anche perché la sua specialità, Signor Sindaco, è chiudere nel dubbio ogni attività brandendo la burocrazia come una clava. C’era un tiro al Piattello, lei era già Amministratore Comunale. Di fatto è stato chiuso. C’era una attività di pesca sportiva al lago di Menezzo. Lei era già Sindaco. Di fatto è stato chiuso. Da decenni non esiste un bar in paese, ma Lei ha provato a fermare in modo tombale chi sta provando ad aprirlo. Credo che in questo caso le risulterà più difficile. E non vogliamo pensare che sia necessario essere suoi amici o parenti per aprire attività commerciali.

Tornando ai fatti, abbiamo chiesto un Consiglio Comunale Straordinario. In prima battuta Signor Sindaco Lei ci ha risposto che per presentare la richiesta ci vogliono le firme di un quinto dei Consiglieri. Essendo noi tre su 11 ed avendo tutti sottoscritto la richiesta abbiamo pensato che facesse di conto con una matematica diversa da quella usata da noi comuni mortali. Abbiamo comunque reiterato la domanda diffidando Sindaco e Prefetto proprio ai sensi della legge 39 citata nella risposta del Comune ci inviò per negare la convocazione straordinaria del Consiglio. Invocando la legge siamo riusciti ad essere qui oggi. Non può più sottrarsi.

Ci dica con esattezza a che punto è la pratica Pro Loco, come procederà per la demolizione: la legge le consente di far intervenire addirittura il Genio Civile se non avesse le risorse per compiere l’operazione rivalendosi poi sui colpevoli dell’abuso. Ci dica quando e come si rivarrà su chi ha commesso gli abusi, ricordando che le responsabilità non sono di chi denuncia gli abusi, ma di chi li pratica e di chi li tollera. A questo punto far finta di niente, procrastinare sarebbe molto pericoloso soprattutto per lei per i suoi colleghi e per i funzionari preposti.

E’ comunque una pagina tristissima per Onzo. Rifletta sul fatto che nonostante il consenso plebiscitario che lei ha ottenuto, di fatto Lei ha spento il paese. E non solo perché quest’anno non è nemmeno riuscito a esporre le Luminarie Natalizie, ma perché non ha nemmeno mai provato a creare opportunità per i ragazzi di Onzo, che sono tanti, bravi e svegli, perché con la lodevole eccezione del corso di ginnastica che per qualche tempo si è tenuto nella sala comunale non ha nemmeno provato a creare attività stabili di socializzazione per i tanti anziani. che sono una risorsa da custodire gelosamente. Rifletta, Signor Sindaco, e per una volta non faccia finta di niente.

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