IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Minacce a Toti, la catena di solidarietà: “Gesto inaccettabile”

L’invito è quello di abbassare i toni e di mantenere il reciproco rispetto

Liguria. Dopo le minacce rivolte al presidente della Regione Giovanni Toti che hanno preso forma in una lettera anonima, si è formato un nutrito coro a sostegno del governatore.

“La nostra solidarietà al presidente Giovanni Toti. L’intimidazione, ne siamo certi, non fermerà il lavoro della Regione Liguria al fianco dei commercianti e delle categorie esposte alle scelte del Governo senza riceverne i sostegni necessari” hanno scritto in una nota i deputati Roberto Cassinelli e Roberto Bagnasco di Forza Italia. Anche Raffaella Paita, deputata di Italia Viva, esprime la sua solidarietà: “Auspico che chi l’ha minacciato venga individuato e chiamato a rispondere della sua inaccettabile iniziativa”.

“Esprimo tutta la mia solidarietà al presidente Giovanni Toti per le minacce inaccettabili di cui è stato destinatario – afferma l’onorevole Manuela Gagliardi, parlamentare di Cambiamo, il partito guidato dal presidente della Liguria Toti – Il clima di tensione sociale che si sta instaurando a causa della situazione economica rischia di diventare insostenibile”.

L’intero gruppo di Cambiamo si unisce alla catena di solidarietà: “Sono state evocate addirittura le bombe relativamente alla mancata apertura di bar e ristoranti nei giorni delle festività natalizie, misure sulle quali, peraltro, il presidente Toti e tutta l’amministrazione regionale non hanno avuto alcun potere, essendo stata una decisione presa in totale autonomia dal Governo centrale – commentano dal gruppo politico – Speravamo di iniziare questo 2021 con un altro passo. E invece l’anno si è aperto così, con le polemiche al benvenuto al mondo della prima nata a Genova e con le minacce di violenza scritte in forma anonima”.

“Rinnoviamo l’invito ad abbassare i toni e a mantenere anche la più aspra polemica politica nel solco del reciproco rispetto” concludono da Cambiamo.

Il consigliere Angelo Vaccarezza etichetta la lettera come un inaccettabile ed inqualificabile gesto”. “Mi auguro che il colpevole venga identificato al più presto e paghi le conseguenze del suo essere infame e vigliacco. Perché questo sei. Un essere vivente ma senza cervello, valore, valori” aggiunge Vaccarezza.

“Il clima di tensione sociale che si sta instaurando a causa della situazione economica non può essere una giustificazione. Anche se appare sempre più impellente un’azione più concreta e tempestiva di sostegno del tessuto imprenditoriale. La maggioranza e il governo si diano una mossa, non bastano sussidi, serve un progetto concreto di rilancio ed una contestuale campagna vaccinale capillare per fare ripartire le attività e l’economia” conclude il consigliere Vaccarezza.

Ad esprimere la sua vicinanza anche l’assessore regionale Gianni Berrino: “Conoscendo benissimo il grido di dolore che si alza da chi vuole lavorare e vuol tenere in vita le proprie aziende, condanno fermamente la grave minaccia recapitata per posta ed esprimo, unitamente a tutto il mio partito, la più forte vicinanza e solidarietà a Giovanni Toti”.
“Ormai da quasi sei anni condivido con il Presidente Toti questo grande ed anche gravoso impegno di amministrare la Regione Liguria – prosegue Berrino – Conosco ed ho condiviso molti dei ragionamenti per aiutare le imprese colpite duramente dal Covid e abbiamo insieme stanziato ingenti somme per aiutare proprio bar e ristoranti durante l’anno appena trascorso”.

L’assessore Simone Ferro aggiunge: “Non posso ancora credere che qualcuno abbia scritto a Giovanni Toti parole così vergognose, in questi mesi Giovanni Toti si è sempre battuto perché insieme alla salute dei liguri e degli italiani, si pensasse anche alla tenuta economica e sociale del Paese andando spesso in aperto scontro diretto con il governo di Roma”.

“In questi primi mesi di lavoro – prosegue Ferro – mi sono resa conto come la situazione economica di molti sia al limite e come alcune categorie soffrano più di altre, ma ciò non giustifica, né ora né mai, parole come quelle inviate a Giovanni Toti. Il numero altissimo di aziende che hanno chiuso nell’anno appena trascorso sono la testimonianza come vi sia una reale emergenza e questo vile attacco alla democrazia è un pessimo segnale di quanto potrà accadere un domani se il governo non deciderà di mettere mano seriamente alla questione socio/economica”.

Vicinanza anche dalla Lega, con le parole del deputato Edoardo Rixi, commissario della Lega in Liguria, che commenta: “Solidarietà della Lega al presidente Toti per la lettera vile che ha ricevuto. Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati presto. Chi usa intimidazioni e minacce prova a tenere sotto scacco la Regione, ma non ci riusciranno. Il clima è avvelenato da scelte contraddittorie di un Governo di dilettanti”.

“Massima vicinanza e solidarietà al presidente della giunta regionale Giovanni Toti per la vile lettera minatoria anonima che ha ricevuto nei giorni scorsi. Il clima in Liguria, come in altre regioni del Paese, è avvelenato anche per le decisioni contraddittorie e le scelte confuse fatte da un Governo di dilettanti a Roma – dichiarano unitamente gli assessori e i consiglieri regionali della Lega  Tuttavia, ciò non può neanche lontanamente giustificare le minacce, l’odio e la violenza, che vanno sempre condannati da tutti, senza se e senza ma. Ci auguriamo che i responsabili di questo grave atto intimidatorio siano identificati al più presto dalla polizia”.

A poche ore dalla diffusione delle minacce ricevute dal presidente Toti anche il commissario regionale di Fratelli D’Italia, Matteo Rosso, si schiera dalla parte del lavoro svolto dalla giunta regionale: “Le minacce ricevute da Giovanni – commenta – ci lasciano sgomenti e ci fanno riflettere. Come partito la nostra completa solidarietà umana e politica a Giovanni Toti, ma anche alla Giunta regionale dove abbiamo visto come in questi primi mesi di lavoro fosse alta l’attenzione per il comparto economico e sociale. La difficoltà di agire a tutela della salute pubblica, ma anche dell’economia reale è palpabile, in questo senso molto è stato fatto e molto la Regione Liguria farà ancora. Queste minacce devono far riflettere chi per trovare uno spazio sui media o per qualche like in più alza lo scontro e la polemica politica oltre la soglia di guardia”.

Il presidente di Liguria Popolare Andrea Costa esprime così la propria solidarietà al presidente: “Il clima di tensione sociale che si è creato a causa della situazione economica rischia di diventare insostenibile. La violenza sia fisica che verbale non può trovare alcune giustificazione e mi auguro che il responsabile di questo gesto vile sia identificato al più presto. Al presidente Toti la solidarietà mia e di tutto il movimento l’intimidazione non fermerà il lavoro che l’amministrazione ligure sta portando avanti nell’interesse di tutta la comunità”.

“La violenza, a partire da quella verbale, non è e non potrà mai essere la risposta ai gravissimi e drammatici problemi di questo tempo. La profonda crisi economica generata dall’emergenza sanitaria rischia di trasformarsi in una crisi sociale di cui già da qualche mese si vedono i segnali e che può purtroppo diventare terreno di coltura di forme violente di reazione all’attuale situazione. La politica e le istituzioni hanno il dovere d i fare quanto in loro potere affinché ciò non accada. La Regione, per quanto di sua competenza, continuerà a mettere in campo ogni sforzo possibile a sostegno delle categorie maggiormente colpite dalla crisi, come fatto dall’inizio della pandemia dal presidente Toti, che su questo fronte è stato in prima linea assieme alla maggioranza che lo sostiene in Consiglio regionale” conclude Muzio (Liguria Popolare).

“Un messaggio violento e delirante, che ricorda i periodi più bui della storia del nostro Paese”. E’ il commento espresso dal gruppo PD regionale, in particolare dal segretario Simone Farello e dal capogruppo Luca Garibaldi, che concludono: “La violenza, fisica e verbale, e le minacce non possono trovare alcuna giustificazione. Confidiamo che le forze dell’ordine facciano piena luce su questa vicenda”.

Il commento dei consiglieri del M5S recita: “Ferma condanna a qualsivoglia minaccia: le lettere minatorie destinate al presidente di Regione di cui riceviamo notizia in queste ore ci ricordano i periodi più bui della storia italiana del secolo scorso. Ferma condanna! Certamente, però, se da certa politica in generale i toni fossero più pacati, forse non si alimenterebbero le farneticazioni di quello che è senza ombra di dubbio uno sparuto numero di persone. Siamo ancora in tempo per far sì che il 2021 parta con un messaggio diverso: di speranza e non di assurde e inutili divisioni; di pace e certamente non di violenza, compresa quelle di parole e pensieri indegni di una società civile.

Al di fuori della questione politica, un commento proviene anche dal presidente di Confesercenti Liguria, Marco Benedetti, che afferma: “La situazione è drammatica per le imprese di qualunque comparto, dai pubblici esercizi, agli hotel, dai distributori di carburante, ai negozi di abbigliamento, dagli ambulanti, alle edicole; e i problemi sono ben lungi dall’essere risolti, ma condanniamo fermamente e con sdegno qualsiasi minaccia fatta a persone e istituzioni. Non è in questo modo vile e assurdo che potremo uscire da questo baratro. È comprensibile la disperazione di chi ha perso o rischia di perdere tutto, così come tutto resta discutibile e criticabile, ma non si può in nessun caso ricorrere a minacce. Esprimiamo la massima solidarietà al presidente Toti e alla Regione, con cui continueremo la nostra dialettica fatta di richieste e proposte, di critiche ove necessarie e di condivisione ove opportuna”.

“La Cgil di Savona esprime massima solidarietà al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Le frasi shock scritte nella lettera minatoria inviata al presidente sono preoccupanti, e vanno condannate in maniera ferma e netta. La Cgil sarà sempre contro chi evoca violenza e minacce per esprimere il proprio dissenso – sottolinea il segretario provinciale Andrea Pasa -. La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.